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Risarcito trentenne di Canicattì dopo tre mesi di domiciliari ingiusti

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Risarcito trentenne di Canicattì dopo tre mesi di domiciliari ingiusti. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.

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Sarà risarcito con oltre diecimila euro per aver trascorso ingiustamente tre mesi agli arresti domiciliari. Lo ha stabilito la Corte di appello di Palermo nei confronti di un 33enne di Canicattì che adesso riceverà un indennizzo dal Ministero dell’Economia. La vicenda è legata all’arresto dell’uomo avvenuto nel 2020. In quell’occasione i carabinieri scovarono una piantagione di marijuana che, successivamente, si appurò essere “light” e quindi legale.

Il canicattinese trascorse tre mesi ai domiciliari per poi essere sottoposto all’obbligo di dimora. Nel 2023 il giudice archiviò la vicenda stabilendo che “il fatto non è previsto dalla legge come reato”. Per questo motivo la difesa del 33enne presentò un ricorso chiedendo un risarcimento per i danni patiti non soltanto dalla detenzione ma anche per i profitti persi a causa dell’arresto. La Corte di appello ha accolto l’istanza disponendo un indennizzo di oltre 10 mila euro.

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