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Ciciliano in visita al dissalatore di Porto Empedocle: un incontro breve ma significativo

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Visita lampo al dissalatore di Porto Empedocle del commissario nazionale per gli interventi connessi alla scarsità idrica, Fabio Ciciliano.

Il capo della Protezione civile nazionale, il napoletano Fabio Ciciliano, nelle vesti di Commissario nazionale per gli interventi connessi alla scarsità idrica, ha visitato (toccata e fuga) il dissalatore a Porto Empedocle. Al suo fianco sono stati il sindaco, Calogero Martello, e i vertici del soggetto attuatore, ovvero Siciliacque. E al termine, Ciciliano ha riferito: “Il dissalatore a Porto Empedocle è una struttura all’avanguardia, rilevante per la comunità del sud della Sicilia. E’ ovvio che oltre all’aumentare la dotazione idrica tramite il dissalatore, è altrettanto necessario evitare la dispersione idrica, quindi occorre riparare le reti di distribuzione, altrimenti è tutto inutile. Monitoriamo anche la gestione amministrative, il costo, pronti a intervenire per evitare aggravi sui cittadini”.

Lo scorso 9 aprile, Fabio Ciciliano ha firmato un decreto con il quale è stata disposta con carattere d’urgenza la proroga fino al prossimo 30 ottobre dell’esercizio provvisorio della cosiddetta ‘Fase 1’ dell’impianto di dissalazione di Porto Empedocle. In assenza del provvedimento, Siciliacque avrebbe dovuto disporre lo spegnimento dell’impianto, con gravi conseguenze per l’approvvigionamento idrico dei cittadini dell’Agrigentino. Contro le proroghe si è subito schierato il Comitato Mare Nostrum, che ha annunciato un ricorso amministrativo straordinario al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E ribadisce: “Il dissalatore è stato annunciato come impianto mobile, nell’ex area Enel. E invece è stato reso fisso, inamovibile, nonostante la possibilità di trasferimento nell’ex area industriale, ritenuta più appropriata anziché nell’attuale luogo a vocazione turistica”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

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Fonte: Sicilia24h

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