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Il Comune interviene: i manifesti abusivi del candidato Alonge restano affissi

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Il Comune interviene: i manifesti abusivi del candidato Alonge restano affissi. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Il candidato sindaco Dino Alonge non inizia bene la propria campagna elettorale, dando il buon esempio sul fronte della propaganda. La città di Agrigento è tappezzata dai manifesti che lo raffigurano sorridente, ma affissi in totale sfregio alle norme in materia – appunto – di affissione. L’affissione di manifesti elettorali in Italia è regolata principalmente dalla Legge 4 aprile 1956, n. 212 e modificata dalla Legge 24 aprile 1975, n. 130. I manifesti possono essere affissi esclusivamente negli appositi spazi assegnati dai comuni a partire dal 30°/32° giorno precedente le elezioni, garantendo la par condicio. È vietato coprire altri manifesti o affiggere fuori dagli spazi. Alonge, in qualità di committente e candidato sindaco è dunque il responsabile diretto della macchina della propaganda e il fatto che non abbia dato l’ordine di rispettare le regole è un dato che deve fare riflettere. Ci sono punti di affissione dove i vecchi manifesti coperti, sono stati a loro volta coperti con quelli del candidato di mezzo centrodestra. La stessa coalizione che – guarda caso – governa la città dei Templi da cinque anni e che, in sostanza, si ripropone di governarla, senza però il supporto della Lega e DC, impegnati col candidato sindaco Luigi Gentile. Dunque, l’amministrazione comunale fatta dai partiti che sostengono Alonge hanno l’obbligo di andare a coprire tutti i manifesti abusivamente affissi dall’organizzazione della campagna elettorale del candidato sindaco. Il fatto che sia politicamente ignoto al pubblico, non autorizza chi lo sostiene dal violare la legge in materia di affissione dei manifesti. E siamo a meno di un mese dal voto. Decisamente più rispettosi tutti gli altri candidati alla carica di sindaco.

Sul fronte delle sanzioni:

  • Sanzioni principali: L’art. 8 della Legge 212/1956 e la Legge 515/1993 prevedono multe da €103 a €1032 per chi affigge abusivamente, strappa o rende illeggibili i manifesti elettorali.
  • Affissione fuori dagli spazi: Secondo e i chiarimenti della prefettura, la stessa sanzione si applica a chiunque affigga stampati o giornali murali al di fuori degli spazi riservati alla propaganda.
  • Altre sanzioni: L’art. 663 del codice penale punisce l’affissione abusiva in luoghi pubblici con sanzioni da €51 a €309.
  • Responsabilità: Nei casi di affissione abusiva, è prevista la responsabilità solidale tra l’autore materiale e il committente (il candidato o il partito).

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Fonte: Report Sicilia

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