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Giuseppe Arnone, ex avvocato di Agrigento, torna in carcere per calunnia e diffamazione

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Giuseppe Arnone, ex avvocato di Agrigento, torna in carcere per calunnia e diffamazione. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.

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È stato arrestato nel pomeriggio l’ex avvocato ed ex ambientalista Giuseppe Arnone, fermato dagli agenti della Squadra mobile dopo che la sua condanna è diventata definitiva.

Il provvedimento arriva in seguito alla decisione della Corte di Cassazione che, lo scorso 21 aprile, ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dall’ex legale contro la sentenza della Corte di Appello di Palermo. Quest’ultima, il 28 ottobre 2025, lo aveva condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione per calunnia nei confronti del magistrato Luigi Birritteri e dell’ex ministro della Giustizia Angelino Alfano, oltre che per diffamazione ai danni dell’avvocata Tiziana Miceli.

Al centro della vicenda un esposto presentato da Arnone nell’agosto del 2017 alla Procura di Agrigento. In quell’atto si ipotizzava un presunto accordo illecito tra Birritteri e Alfano per favorire l’assunzione della figlia del magistrato in una società riconducibile alla moglie dell’ex ministro. Ricostruzione che i giudici, già in primo grado, hanno ritenuto completamente infondata.

Secondo quanto accertato nel corso del processo, la figlia del magistrato non ha mai avuto alcun rapporto con l’avvocata Miceli, né quest’ultima avrebbe mai avuto ruoli o interessi in società di mediazione. Da qui la conferma delle accuse di calunnia e diffamazione e la condanna, ormai passata in giudicato, anche al risarcimento dei danni in favore della parte civile.

A seguito della definitività della sentenza, il Magistrato di Sorveglianza di Agrigento ha disposto la revoca dell’affidamento in prova ai servizi sociali di cui Arnone stava beneficiando per precedenti condanne. La somma delle pene ha infatti superato il limite previsto dalla legge per le misure alternative alla detenzione.

Per questo motivo è stato ordinato l’arresto e il trasferimento in carcere, dove dovrà scontare una pena complessiva di 4 anni e 3 mesi di reclusione.

Arnone, già radiato dall’albo degli avvocati, si trovava da tempo in regime di affidamento in prova e stava già eseguendo altre condanne. Con l’ultimo provvedimento, la sua posizione giudiziaria si aggrava ulteriormente, segnando un nuovo capitolo in una vicenda giudiziaria lunga e complessa.

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Fonte: Sicilia24h

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