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Carburanti, il taglio delle accise non si vede: sconti ridotti e forti differenze tra regioni

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Carburanti, il taglio delle accise non si vede: sconti ridotti e forti differenze tra regioni. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Eventi.

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A pochi giorni dall’entrata in vigore della riduzione delle accise sui carburanti, i prezzi alla pompa non rispecchiano ancora il calo previsto. A segnalarlo è l’Unione Nazionale Consumatori, attraverso il suo presidente Massimiliano Dona, che evidenzia ritardi negli adeguamenti e forti squilibri territoriali.

Il provvedimento prevedeva un taglio di circa 20 centesimi al litro, pari a 24,4 centesimi includendo l’Iva. Tuttavia, i dati mostrano che gli automobilisti stanno beneficiando solo in parte di questa riduzione. In molte aree del Paese, infatti, i prezzi sono scesi meno del previsto e con tempistiche non uniformi.

Le differenze tra regioni sono evidenti. Per la benzina, si passa da un calo di appena 14,4 centesimi al litro registrato in Campania fino ai 19,7 centesimi della Valle d’Aosta. Uno scarto superiore ai cinque centesimi che, secondo l’associazione, non trova giustificazione nelle dinamiche del mercato internazionale.

Situazione simile anche per il gasolio: in Molise la riduzione si ferma a 12,6 centesimi, mentre ancora una volta la Valle d’Aosta registra il ribasso più consistente con 18,6 centesimi. Una forbice che arriva a circa sei centesimi al litro.

Secondo Dona, il problema non è legato al costo del greggio, ma ai tempi di aggiornamento dei listini. “Se dopo diversi giorni dall’introduzione del taglio delle accise i prezzi non sono ancora adeguati, significa che una parte del beneficio non viene trasferita ai consumatori”, sottolinea. In base alle stime dell’associazione, fino al 15% dello sconto previsto resterebbe lungo la filiera.

Un ulteriore elemento critico riguarda i controlli. L’attuale normativa non prevede strumenti specifici per obbligare gli operatori ad applicare immediatamente le riduzioni. Le autorità competenti possono intervenire solo in presenza di violazioni formali, ma non per ritardi o adeguamenti parziali dei prezzi.

Nel frattempo, lungo la rete autostradale i ribassi risultano comunque inferiori alle attese: tra il 19 e il 21 marzo la benzina in modalità self è scesa di circa 18,5 centesimi al litro, mentre il gasolio ha registrato un calo medio di 15,8 centesimi.

Per gli automobilisti, il risultato è un risparmio concreto ma ridotto rispetto alle aspettative iniziali. Su un pieno da 50 litri, il vantaggio si aggira tra i 7 e i 9 euro, inferiore rispetto a quello che si sarebbe ottenuto con un’applicazione piena e immediata del taglio delle accise.

Fonte: Sicilia24h

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