Teresa Fiore entra nel comitato scientifico di Michele Sodano dopo il suo ruolo da promotrice. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Che Capitale italiana della Cultura sia stata un fallimento per la città lo sanno anche i sassi. Uno spreco di denaro pubblico senza precedenti, per eventi che nulla hanno lasciato per la città, tranne per le tasche di chi ci ha guadagnato bei soldi. A spartirsi denari (legalmente sia chiaro) per progetti di eventi e altre iniziative culturali sono stati ambienti politici soprattutto di sinistra, nonostante Agrigento sia da sempre culla da sempre del centrodestra. Ed ecco il colpo di scena che lascia perplessi. Nei giorni scorsi il candidato sindaco del cosiddetto Campo Largo, Michele Sodano, ha detto di essere intenzionato a organizzare “un comitato che opererà a titolo gratuito e che sarà composto da professionisti originari del territorio che si sono affermati fuori dalla provincia. “Sono persone che hanno dimostrato le loro capacità altrove e che oggi vogliono restituire qualcosa ad Agrigento”. Tra i primi nomi indicati ci furono Maricetta Lombardo, tecnico del suono per il cinema e pluripremiata con i David di Donatello; Francesca D’Alessandro, data analyst e mobility engineer a Barcellona; Marcy Palillo, ricercatrice di sociologia all’Università di Greenwich a Londra; Teresa Fiore, docente alla Montclair State University nel New Jersey; Tommaso Piazza, direttore generale Università Ca Foscari di Venezia ed esperto in gestione organizzativa ed efficienza; Francesco Di Nolfo, professionista in materia di appalti pubblici, ufficio tecnico del Policlinico di Messina e Ignazio Condello, ricercatore con sede a Dubai, specializzato nella perfusione cardiovascolare, nella cardiochirurgia e nell’innovazione applicata alle tecnologie extracorporee”.

A volte ritornano… o vorrebbero ritornare
Ed ecco la sorpresa che emerge da questa lista di nomi di professionisti stimati, capaci di fare successo fuori da Agrigento. Tra questi nomi di illustri professionisti figura infatti Teresa Fiore, professionista di grande valore, persona perbene. E Teresa Fiore con Agrigento Capitale italiana della cultura ebbe molto a che fare. Era infatti nel team di Albergoni, direttore generale della fondazione che promosse il progetto all’attenzione del governo nazionale. E proprio Fiore intervenne nell’audizione in commissione cultura a Roma al Ministero. A illustrare il dossier di candidatura e a rispondere alle domande della commissione esaminatrice furono il sindaco Franco Miccichè; il progettista Roberto Albergoni; il presidente del Consorzio Universitario Antonino Mangiacavallo; appunto Teresa Fiore, docente Montclaire università del New Jersey, Margherita Orlando coordinatrice progetto archeologia pubblica Agrigento/Tunisi; Florinda Saieva fondatrice Farm Cultural Park Favara; Gaetano Galvagno; Costantino Ciulla, assessore comunale di Agrigento; Pasquale Seddio docente università Bocconi e Letizia Casuccio, direttore generale Coopculture. Adesso Teresa Fiore è stata inserita in questo fantomatico comitato scientifico proposto da Michele Sodano ed è anche da questi elementi che si evince il motivo del silenzio dell’area politica di appartenenza di questo candidato sindaco e del suo entourage sul fallimento di Capitale italiana della Cultura, sulla quale nessuno parla, nessuno da mesi alza critiche, nessuno muove dubbi, come se la Corte dei Conti con la sua indagine in corso non esistesse. Dal campo largo dunque non ci si attenda attacchi su Agrigento Capitale italiana della Cultura, perchè qualcuno del comitato scientifico proposto da Michele Sodano potrebbe offendersi.
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Fonte: Report Sicilia
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