“Il volto di Dio. Volto dell’uomo”, una mostra che rende Agrigento vera capitale della cultura. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Eventi.
Cosa sta succedendo
⏱️Tempo di lettura: 2 min

Straordinario esempio di bellezza e cultura. Se una “cosa” del genere fosse stata organizzata lo scorso anno, quando Agrigento era capitale italiana della cultura, tale evento avrebbe avuto un risultato un pò migliore, rispetto al disastro che ha rappresentato. Lo scorso anno eventi farlocchi, buoni solo per chi li aveva proposti, senza alcun ritorno in termini di aumento delle presenze turistiche e valorizzazione del patrimonio territoriale. Stiamo parlando del percorso d’arte “Il volto di Dio. Volto dell’uomo”, ospitato al MuDiA nella Chiesa di San Lorenzo. Ad aprire ufficialmente la mostra è stato nei giorni scorsi l’arcivescovo Alessandro Damiano che ha evidenziato l’attualità del messaggio delle opere, capaci di parlare non solo sul piano artistico ma anche su quello profondamente umano e contemporaneo. Il progetto espositivo, curato da Domenica Brancato, direttrice del Museo Diocesano, insieme a don Giuseppe Pontillo, direttore dell’Ufficio diocesano per i beni culturali, e Rita Ferlisi della Soprintendenza, si propone come un itinerario che va oltre la semplice esposizione. Si tratta infatti di un vero percorso d’arte e di fede, costruito per accompagnare il visitatore in una ricerca interiore attraverso un linguaggio poetico e suggestivo.
Il Polo espositivo del MuDiA si conferma così uno spazio capace di accogliere e valorizzare opere provenienti da diversi centri della diocesi, offrendo un’esperienza immersiva tra bellezza e spiritualità. La mostra si articola in cinque sezioni tematiche — Rivelazione, Dono, Cammino, Attesa e Risurrezione — e raccoglie opere realizzate tra il XVII e il XIX secolo, provenienti da numerosi comuni del territorio, tra cui Palma di Montechiaro, Racalmuto, Sciacca e Sambuca di Sicilia, santa Margherita di Belice e Santo Stefano Quisquina. Attraverso i dipinti di artisti come Domenico Provenzani, Padre Fedele da Sambuca, Tommaso Rossi e Federico Panepinto, il percorso attraversa diverse stagioni della produzione figurativa agrigentina, restituendo un patrimonio che unisce tradizione devozionale e ricerca artistica. Cuore spirituale dell’esposizione è la copia della Sacra Sindone, custodita nella Cattedrale di Agrigento, mentre i canti gregoriani accompagnano i visitatori in un’atmosfera di meditazione. La mostra sarà visitabile dal 19 marzo al 19 maggio, dal lunedì al giovedì dalle 9,00 alle 19,00 e il venerdì e sabato dalle 9,00 alle 21.30. Un’occasione per riscoprire, attraverso l’arte, la profondità del messaggio pasquale e l’identità culturale del territorio. Un evento da non perdere.
Fonte: reportsicilia.it
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.
Continua a leggere: altre notizie di Eventi



