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Agrigento, scuole in affitto e milioni sprecati: mentre si pagano canoni annui, si distruggono immobili pubblici

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Agrigento, scuole in affitto e milioni sprecati: mentre si pagano canoni annui, si distruggono immobili pubblici. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 3 min

Agrigento continua a pagare, e lo fa con regolarità. Ma non per costruire, non per investire, non per programmare il futuro. Paga per affittare.

È nero su bianco in una recente determina dirigenziale del Comune: per un immobile destinato a scuola materna nel quartiere Villaggio Mosè, l’ente versa un canone annuo di 53.965 euro . Una cifra che, spalmata negli anni, diventa una vera e propria emorragia di denaro pubblico.

Un fiume di soldi che scorre… ma fuori dal patrimonio comunale OMISSIS_Determina+Dirigenziale+2026-816

Solo per il primo semestre del 2026, il Comune ha già liquidato oltre 27.500 euro . Questo significa che ogni anno si sfiorano i 54 mila euro, e considerando che il contratto è in essere dal 2014 e si è rinnovato automaticamente, il totale già speso si aggira su centinaia di migliaia di euro.

Soldi pubblici. Soldi dei cittadini.

Soldi che non producono alcun investimento strutturale.

Perché quegli immobili non diventano mai comunali. Non restano alla città. Non costruiscono futuro.

E mentre si paga l’affitto… si demoliscono immobili pubblici

Il paradosso diventa ancora più grave se si guarda a quanto accaduto con Villa del Sole.

Con fondi del PNRR, il Comune ha speso circa 4 milioni di euro non per costruire una nuova scuola o riqualificare immobili esistenti utili alla collettività, ma per demolire e realizzare una struttura che ancora oggi solleva forti dubbi e polemiche.

E allora la domanda è inevitabile:

perché non utilizzare quei fondi per realizzare una scuola pubblica, evitando di continuare a pagare affitti per decenni?

Una scelta miope che pesa sulle casse comunali

Pagare affitti significa:

  • non creare patrimonio pubblico
  • vincolare risorse ogni anno
  • rinunciare a investimenti duraturi
  • aumentare la dipendenza da soggetti privati

In altre parole: soldi che si perdono.

Se si sommano i canoni nel tempo, si scopre che con le cifre già spese e quelle che si spenderanno nei prossimi anni, il Comune avrebbe potuto costruire una scuola nuova di proprietà, eliminando definitivamente il problema.

Il cortocircuito amministrativo

Da una parte si lamentano mancanza di fondi, emergenze, difficoltà di bilancio.

Dall’altra si continuano a sostenere spese fisse e ripetitive come gli affitti, senza alcuna strategia di uscita.

E nel frattempo si utilizzano finanziamenti straordinari – come quelli del PNRR – per operazioni che non incidono sulle reali esigenze della città.

Una città senza programmazione

Quella che emerge è una gestione priva di visione:

  • si paga per tamponare
  • si spende per interventi discutibili
  • si rinuncia a pianificare

E soprattutto, si continua a scaricare sui cittadini il peso di scelte sbagliate.

La domanda finale

In una città che paga affitti per le scuole,
che senso ha demolire immobili pubblici invece di costruire strutture utili e durature?

E soprattutto:

quanto ancora Agrigento dovrà continuare a pagare… per non avere nulla?

Fonte: reportsicilia.it

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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