Totò Cuffaro propone un accordo per patteggiare 3 anni di pena per corruzione. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo

L’ex Presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, accusato di corruzione e traffico di influenze, nel corso dell’udienza preliminare, attraverso i suoi legali, ha chiesto il patteggiamento, un rito alternativo penale che permette all’imputato di concordare con il Pubblico Ministero una riduzione di pena fino a un terzo, evitando il processo ordinario. Oggi Cuffaro non è in aula.
Il pm Claudio Camilleri ha dato il consenso alla richiesta dell’avvocato Marcello Montalbano, adesso spetta al gup Ermelinda Marfia decidere sulla richiesta. La difesa di Cuffaro ha offerto la somma di 7.500 euro ciascuno all’ospedale Villa Sofia e all’Asp di Siracusa. La gup deciderà il prossimo 15 maggio.
I difensori di Cuffaro, gli avvocati Marcello Montalbano e Giovanni Di Benedetto, nella istanza di patteggiamento depositata nel corso dell’udienza preliminare, hanno chiesto di applicare “su richiesta delle parti” la pena a tre anni di reclusione, con lavori sostitutivi per il residuo da scontare presso ‘la Casa del Sorriso’. La gup Ermelinda Marfia deciderà il 15 maggio.
Leggi anche: Altre notizie su Attualità
Fonte: Grandangolo Agrigento
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

