Canicattì: avviso di preallerta per la carenza d’acqua in arrivo. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo
Il sindaco Vincenzo Corbo ha attivato il Centro Operativo Comunale di protezione civile, dichiarando la fase di pre-allarme.
Infatti, il Comune è impossibilitato ad assicurare l’approvvigionamento idrico a tutta l’utenza, “non disponendo di mezzi e personale idonei” e dovendo quindi ricorrere ad “autobotti autorizzate della Protezione Civile con prelievo idrico dai punti autorizzati”.
Inoltre, il sindaco ha previamente ordinato il divieto di prelievo e consumo di acqua proveniente dall’acquedotto gestito dall’Azienda Idrica Comuni Agrigentini per uso diverso da quello domestico e da quello per l’igiene personale.
Il fermo degli autotrasportatori di acqua
Tutto ciò perché i titolari di autobotti per il trasporto d’acqua prelevata dai punti di prelievo AICA hanno incrociato le braccia.
E’ infatti durato a lungo e dura tuttora il braccio di ferro tra AICA e auto-trasportatori dell’agrigentino e questi ultimi hanno dovuto rivolgersi a due avvocati per far valere i loro diritti.
Si tratta degli avvocati Giuseppe Riso e Salvatore Pennica che adesso vogliono vederci chiaro.
Infatti, la nota-stampa congiunta ATI Agrigento-AICA in ordine al servizio idrico a mezzo autobotti (cfr. articolo al riguardo, cliccando qui) parla di una proroga del rapporto contrattuale con gli autotrasportatori che avevano aderito alla convenzione scaduta il 9 maggio 2026, senza che gli stessi autotrasportatori siano stati previamente interpellati.
Così, gli autotrasportatori di acqua -per il tramite dei loro avvocati- si sono riservati di approfondire la questione e di avviare le eventuali azioni legali al fine di tutelare i loro interessi, incrociando nel frattempo le braccia.
L’approvvigionamento idrico attuale
In tale situazione, al sindaco di Canicattì -dove è alto il numero delle abitazioni non servite dall’acquedotto e di quelle che, pur servite, non sono ancora allacciate alla rete idrica- non è rimasto altro che constatare che, “a livello cittadino si è verificato il blocco della circolazione delle autobotti autorizzate da AICA per l’approvvigionamento idrico delle utenze già censite e ubicate sia in aree servite dalla condotta idrica comunale sia nelle zone non servite dalle condotte comunali”.
Ovviamente, Vincenzo Corbo ha dovuto pure prendere atto che “i vari turni di acqua settimanali non riescono a garantire la copertura completa dell’approvvigionamento idrico delle abitazioni e delle attività commerciali all’interno del centro urbano e anche al di fuori della cinta urbana non servita da idonee condotte idriche”.
Pertanto, come scritto nell’ordinanza -sottoscritta, oltre che dal sindaco, anche dal responsabile dell’ufficio comunale di protezione civile, Salvatore Bartolino, e dal responsabile del servizio, arch. Carmelo Faldetta– “il perdurare dell’attuale stato di agitazione degli autotrasportatori, oltre a comportare significativi disagi alla popolazione e rischi di natura igienico-sanitaria, potrà implicare nuovi scenari di rischio elevato”.
La prevenzione di scenari di rischio
E al fine di prevenire tali scenari, il sindaco si vede costretto ad “adottare misure di carattere straordinario ed urgente finalizzate a far pervenire l’acqua ad uso potabile nelle varie utenze, garantendo a tutti i cittadini di poter soddisfare i fabbisogni primari (…)” e ad “avviare nuove misure per l’approvvigionamento idrico tramite autobotti autorizzate dalla Protezione Civile” che si riforniscano di acqua “nei punti di prelievo autorizzati e gestiti dal personale AICA”.
In definitiva, a Canicattì è situazione di preallarme, con ordine agli utenti di fruire dell’acqua solo per fini di “uso domestico” e di “igiene personale”, con attivazione del C.O.C. e con richiesta di aiuto al dipartimento regionale della Protezione Civile.
L’articolo Canicattì, scatta preallarme per l’approvvigionamento idrico proviene da Sicilia ON Press.
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Fonte: Sicilia On Press
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