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Cuffaro evita il carcere: lavori di pubblica utilità dopo tre anni di pena

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Cuffaro evita il carcere: lavori di pubblica utilità dopo tre anni di pena. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

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L’ex presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro ha raggiunto un accordo con la Procura di Palermo e ha patteggiato una condanna a tre anni nell’ambito dell’indagine sulla presunta gestione irregolare di concorsi e appalti nella sanità siciliana. La decisione è stata ratificata dal gup Ermelinda Marfia durante l’udienza preliminare.

Le accuse contestate a Cuffaro riguardano corruzione e traffico di influenze illecite. Al centro dell’inchiesta ci sarebbero presunti favoritismi legati a un concorso bandito dall’ospedale Villa Sofia di Palermo, alle nomine dei dirigenti sanitari regionali e all’assegnazione di alcuni appalti pubblici.

La pena concordata non comporterà il carcere: sarà infatti convertita in lavori di pubblica utilità. Inoltre, l’ex governatore lascerà gli arresti domiciliari dopo avere già trascorso cinque mesi in custodia cautelare. Dovrà però rispettare precise limitazioni imposte dal giudice.

Tra le condizioni stabilite nella sentenza c’è il divieto di frequentare persone che ricoprono incarichi politici, amministrativi o legislativi, ad eccezione di familiari conviventi o incontri legati allo svolgimento dei lavori socialmente utili e all’accesso ai servizi pubblici.

L’accordo con i magistrati prevede anche un risarcimento economico: Cuffaro dovrà versare 7.500 euro all’ospedale coinvolto e altrettanti all’azienda sanitaria siracusana per il danno d’immagine subito.

Parallelamente, il gup ha disposto il rinvio a giudizio di altri sette imputati che hanno scelto il rito ordinario. Il processo inizierà il prossimo 7 settembre davanti alla terza sezione del Tribunale di Palermo. Tra gli imputati figurano l’ex direttore generale dell’ospedale Villa Sofia-Cervello Roberto Colletti, il primario Antonio Iacono e altri soggetti coinvolti nell’inchiesta.

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Fonte: Sicilia24h

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