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Canicattì in emergenza idrica: il Procuratore Di Leo sollecita le autorità a intervenire

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Canicattì in emergenza idrica: il Procuratore Di Leo sollecita le autorità a intervenire. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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“Con riferimento alle attuali roventi polemiche in ordine alla assicurazione del servizio idrico nella città di Canicattì, come in altri centri della provincia, corre l’obbligo di ricordare a tutte le Autorità coinvolte che l’assicurazione del Servizio idrico integrato, previsto e disciplinato in ogni sua forma dagli artt. 141 e ss del T.U. ambiente n. 152 del 2006, impone a ciascuno il massimo sforzo per assicurare che detto Servizio pubblico essenziale sia reso nel pieno rispetto del principio di unicità della gestione e delle norme in materia di appalti e servizi pubblici essenziali sul territorio”. Così il Procuratore di Agrigento, Giovanni Di Leo, che interviene sull’emergenza idrica a Canicattì e nel resto dei comuni della provincia.

“L’acqua, come bene essenziale alla vita, è pubblica ed appartiene al demanio dello Stato – precisa – È dovere specifico delle autorità preposte ad ogni livello assicurare che l’acqua per uso civile e potabile sia fornita e distribuita dopo essere stata sottoposta ai controlli volti ad assicurarne l’accertata provenienza, salubrità, e potabilità”.

Il Procuratore ricorda: “Ogni altra acquisizione, fornitura, trasporto e distribuzione non regolarizzata secondo quanto previsto
dall’autorità gerente il Servizio idrico integrato, costituisce uno specifico differente reato, ed in caso di insalubrità dell’acqua medesima può esporre coloro che la utilizzano a gravi rischi per la salute”.

“Le situazioni abitative e urbanistiche complesse, derivanti a loro volta da protratti, pluridecennali e tollerati illeciti edilizi ed urbanistici – spiega Di Leo – non autorizzano alcuna deroga ai principi ordinari inerenti alla salute pubblica derivanti dalla vigenza del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18 (Attuazione della direttiva (UE) 2020/2184 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2020, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano)”.

Infine il Procuratore di Agrigento avverte: “La violazione di tali principi espone le Autorità preposte alla vigilanza alle conseguenti responsabilità, in particolare se connesse alla omessa vigilanza sulla regolarità delle situazioni abitative”.

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Fonte: feeds2.feedburner.com

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