Al momento stai visualizzando Catania ospita la V edizione del Meeting Francescano del Mediterraneo dal 15 al 17 maggio

Catania ospita la V edizione del Meeting Francescano del Mediterraneo dal 15 al 17 maggio

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Politica
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Catania ospita la V edizione del Meeting Francescano del Mediterraneo dal 15 al 17 maggio. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 4 min

Conclusa la V ed. del Meeting Francescano del Mediterraneo:
Oltre duemila partecipanti nella città etnea per ridisegnare la società civile tra ecologia integrale, accoglienza e riscatto del Sud. Il Premio San Ludovico va a Lampedusa.

CATANIA – Sulle note di un canto che parla di cambiamento, speranza e fraternità, si è spenta l’eco dei passi dei due mila giovani e adulti che, dal 15 al 17 maggio, hanno trasformato Catania in una grande “piazza viva”. Si è conclusa così la quinta edizione del Meeting Francescano del Mediterraneo (MFM), l’evento promosso dall’Ordine Francescano Secolare (OFS) e dalla Gioventù Francescana (GiFra) di Sicilia che ha lanciato un messaggio chiaro: abbattere i muri per costruire ponti.
Il tema di quest’anno, “Connessi. Eredi di una ricca povertà“, ha superato i confini puramente ecclesiali per lanciare una provocazione forte alle istituzioni e alla società civile, offrendo una ricetta concreta contro l’individualismo e le crisi globali.

La voce dei protagonisti: tra relazioni umane e riscatto del Sud
In un’epoca segnata da profonde frammentazioni, il Meeting ha voluto rimettere al centro l’autenticità dei legami.
«In questo tempo così fragile, segnato da conflitti e isolamento, abbiamo sentito il bisogno di ritrovare relazioni umane autentiche», ha spiegato Carmelo Vitello, Ministro Regionale dell’OFS Sicilia. «La povertà evangelica di Francesco d’Assisi non è privazione, ma una ricchezza di senso capace di generare stili di vita sostenibili, pace e coesione sociale».

Un invito all’azione che ha trovato terreno fertile soprattutto nei tantissimi giovani presenti, decisi a non abbandonare la propria terra ma a diventarne custodi e innovatori. Matteo Leanza,  Presidente Regionale della GiFra Sicilia, ha rivendicato con forza il ruolo delle nuove generazioni:
«Restare al Sud, abitare le nostre terre e trasformare le fragilità in opportunità non è un ripiego, ma una scelta coraggiosa e rivoluzionaria per costruire un mondo più umano».

I temi al centro del dibattito
Il programma della tre giorni catanese ha visto alternarsi forum di altissimo spessore politico, sociologico e culturale. Al centro dell’agenda:
Città sostenibili: focus sul contrasto allo “scarto umano e ambientale”; La fraternità come categoria politica: una riflessione per superare l’attuale crisi delle democrazie; Alta formazione: un corso in Ecologia Integrale realizzato in collaborazione con la Pontificia Università Gregoriana e la Lateranense.

Il Premio San Ludovico a Lampedusa
Uno dei momenti più intensi dell’evento è stato il conferimento del Premio San Ludovico 2026 alla comunità di Lampedusa, ritirato dal parroco don Carmelo Rizzo. Un riconoscimento all’isola che da anni rappresenta la “Porta d’Europa” e un esempio luminoso di accoglienza disinteressata. La premiazione è stata anche l’occasione per lanciare un forte appello politico sulla necessità di colmare le storiche carenze di servizi strutturali che colpiscono i territori insulari.

Un ponte tra storia e futuro
L’edizione di quest’anno ha assunto una valenza storica unica, inserendosi nelle celebrazioni dell’VIII centenario del transito di San Francesco d’Assisi e nel Centenario Agatino (che ricorda il ritorno delle reliquie della Santa Patrona a Catania).
Durante la celebrazione eucaristica in Cattedrale, l’arcivescovo di Catania, mons. Luigi Renna, ha tracciato la rotta per il futuro:
«Lo stile cristiano di Agata e di Francesco non cerca il conflitto. Vivere in modo disarmato e disarmante è lo scandalo di una fede che cerca la riconciliazione. È l’antidoto a parole come “confini”, “stranieri” o “sicurezza” quando aprono alla guerra».

Il Meeting si chiude, ma il cammino continua. I partecipanti tornano nelle proprie città con il mandato di trasformare i laboratori in progetti concreti sul territorio. Nel frattempo, la rete francescana continua ad allargarsi: l’anno prossimo l’onda del Meeting del Mediterraneo viaggerà verso la Toscana, grazie al lavoro già avviato dalle fraternità di Pisa e della Campania.

L’articolo Conclusa la V ed. del Meeting Francescano del Mediterraneo: Catania capitale del dialogo dal 15 al 17 maggio proviene da Sicilia ON Press.

Leggi anche: Altre notizie su Politica

Fonte: Sicilia On Press

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento