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Attacco al profilo Facebook di Giuseppe Di Rosa a tre giorni dal voto

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Attacco al profilo Facebook di Giuseppe Di Rosa a tre giorni dal voto. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Il candidato sindaco Giuseppe Di Rosa denuncia il blocco del proprio account personale dopo segnalazioni multiple a Facebook. Dopo gli attacchi hacker ai social e al sito di Report Sicilia, arriva un nuovo episodio ad orologeria nel momento più delicato della campagna elettorale. Dopo il blocco simultaneo dei profili social collegati a Report Sicilia e gli attacchi hacker che nelle ultime ore hanno colpito il sito del giornale, costringendo i tecnici a lavorare tutta la notte per ripristinarlo, arriva un nuovo episodio inquietante: il profilo Facebook personale del candidato sindaco Giuseppe Di Rosa è stato nuovamente bloccato dopo segnalazioni multiple inviate alla piattaforma.

Un fatto gravissimo che arriva a soli tre giorni dal voto, proprio mentre la candidatura civica di Di Rosa continua a registrare una crescita costante di consenso e partecipazione popolare nei quartieri, nelle piazze e negli incontri pubblici. Sul monitor compare il messaggio di Facebook: “Hai inviato un ricorso”, con il profilo momentaneamente non visibile e inutilizzabile. Un blocco che Di Rosa definisce senza mezzi termini “un tentativo disperato di silenziare una voce libera”. “Vogliono fermarmi perché non appartengo a nessun sistema di potere. Prima gli attacchi hacker ai social e al sito di Report Sicilia, ora il blocco del mio profilo personale attraverso segnalazioni coordinate. È evidente che qualcuno abbia paura della crescita della nostra candidatura e della verità che raccontiamo ogni giorno”.

Un’escalation inquietante

La vicenda si inserisce in un quadro sempre più preoccupante.
Negli ultimi mesi:

  • sono stati bloccati i profili social collegati al giornale e all’editore;
  • il sito ReportSicilia.it è stato hackerato e dirottato verso domini sospetti;
  • i sistemi PEC e alcuni domini sono stati compromessi;
  • oggi arriva il nuovo blocco del profilo personale del candidato sindaco.

Secondo Di Rosa, non si tratta più di episodi isolati: “È una vergogna. La mafia e certa politica vogliono fermarmi. Vogliono impedirmi di parlare ai cittadini proprio adesso che gli agrigentini stanno comprendendo chi è realmente libero e chi invece risponde ai soliti gruppi di potere.”

“Agrigento, dammi voce”

Nel suo appello ai cittadini, Giuseppe Di Rosa chiede una mobilitazione civile e democratica contro ogni tentativo di intimidazione. “Agrigento, dammi voce. Se bloccano me, devono essere i cittadini a parlare. Questa campagna elettorale ha dimostrato che esiste una parte della città che non vuole più piegarsi ai ricatti politici, alle clientele e ai silenzi imposti”. Il candidato sindaco sottolinea come gli attacchi arrivino in un momento estremamente delicato della campagna elettorale: “Non è casuale che tutto questo accada a tre giorni dal voto. È evidente il tentativo di oscurare la nostra comunicazione proprio mentre la nostra candidatura cresce ogni giorno di più. Ma chi pensa di fermarci con gli hacker o con segnalazioni organizzate ha capito male chi siamo”.

“Non mi fermeranno”

Nonostante gli attacchi subiti, Di Rosa conferma che la campagna elettorale andrà avanti fino all’ultimo minuto utile. “Non mi fermeranno. Continuerò a parlare nelle piazze, tra la gente, nei quartieri. Continueremo a raccontare la verità su Agrigento e sulla Sicilia attraverso Report Sicilia. Quando cercano di spegnerti significa che stai colpendo nel segno”. Intanto sarebbero già in corso ulteriori verifiche tecniche e segnalazioni alle autorità competenti per accertare l’origine delle attività informatiche e delle campagne coordinate di segnalazione social.

Conclusione

Il blocco del profilo personale di Giuseppe Di Rosa, sommato agli attacchi hacker contro il giornale, apre interrogativi pesanti sul clima che si respira a pochi giorni dalle elezioni amministrative. In una democrazia sana, il confronto politico dovrebbe avvenire nelle idee e nei programmi, non attraverso tentativi di oscuramento digitale o intimidazioni mediatiche. Ma da Agrigento arriva un messaggio chiaro: la voce di chi denuncia non si spegne con un click.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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