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Gentile riceve il sostegno di Salvini tra fischi e applausi: “Nessuno mi ferma

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Gentile riceve il sostegno di Salvini tra fischi e applausi: “Nessuno mi ferma. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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“Non mi ha fermato la Procura di Agrigento che per ben due volte mi ha indagato, e poi ne sono uscito assolto, non mi farò fermare da voi”.

Matteo Salvini sale sul palco realizzato a Porta di Ponte per il comizio a sostegno di Luigi Gentile e punta subito i contestatori, che poi attacca e stuzzica per tutto il tempo in cui gli verrà data la parola. I “buu”, i “Vai a casa” erano stati pensati principalmente per lui, ma poi si sono spalmati per tutto il tempo della manifestazione, con qualche momento di tensione con i sostenitori di Lega e Dc, attaccando in generale la politica di centrodestra. Non sono mancati i riferimenti alla situazione palestinese, ovviamente, e nemmeno ai famosi 49 milioni di euro.

Contestazioni che non hanno cambiato di molto la scaletta (“Noi ci eccitiamo quando ci contestano – ha detto un entusiastico assessore all’Istruzione Mimmo Turano), nemmeno quella di Salvini, che ha chisuo il comizio.

Nel suo discorso, qui e li un accenno all’aeroporto (“ci stiamo schierando contro i poteri che non vogliono, ma noi abbiamo inserito nel piano nazionale la possibilità che Agrigento possa volare”), uno ai risultati del governo, un altro alla scelta di sostenere Gentile in rottura con il resto del centrodestra (“sarebbe stato facile accodarsi e chiedere un paio di posti”) per le competenze del candidato per il suo ruolo di ex assessore regionale alle Infrastrutture (“Se uno ha fatto l’amministratore regionale e ha investito sulle infrastrutture può essere un buon sindaco”) ma soprattutto un grazie agli “amici della DC” che apre le porte ad un ragionamento comune futuro tra le due forze che ad Agrigento si stanno ponendo in antitesi al resto del centrodestra.

Il resto del tempo il vicepremier lo ha dedicato a chi lo attaccava, sfoderando temi cari come “centri sociali occupati abusivamente” (come se ad Agrigento ve ne fossero), il rimpatrio degli stranieri che delinquono e poi, in coda, un immancabile “Se volete i clandestini portateli a casa vostra”.

Segue lunga, lunghissima serie di selfie con i sostenitori, per poi sfuggire ad ogni possibile contatto con la stampa presente a bordo palco perché in ritardo rispetto alle successive tappe del suo tour siciliano.

Prima di lui, sul palco, gli assessori regionali Mimmo Turano, Nunzia Albano e Luca Sammartino, oltre che gli ex sindaci Marco Zambuto e Lillo Sodano.

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Fonte: Grandangolo Agrigento

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