Salvini: da Maddalusa al silenzio sul viadotto Morandi, due facce in politica. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo

Chi si aspettava notizie sull’interminabile intervento di messa in sicurezza del viadotto Morandi direttamente dalle parole del ministro dei Trasporti Matteo Salvini è rimasto sonoramente deluso. Sarebbe stato bellissimo vedere il vice premier arrivare ad Agrigento, in occasione della campagna elettorale per il suo candidato sindaco Luigi Gentile, con un piano di potenziamento delle maestranze impegnate nel cantiere che procede a passo di lumaca, con una media di operai sul campo di 3 o 4 al giorno, ammesso che lavorino tutti i giorni. Il ponte è chiuso da dieci anni e non ci sono segnali di accelerazione nella conclusione dei lavori, con il fabbricato aperto a metà, a doppio senso di circolazione, con enormi rischi e pericoli per chi vi transita, soprattutto di notte, quando l’illuminazione è pari a zero.

Una vergogna sulla quale Salvini non ha osato intervenire, a differenza del “pupiamento” messo in scena nel cantiere per il minuscolo viadotto Maddalusa, in corso di rifacimento dopo quasi 4 anni di chiusura. Poche centinaia di metri di strada, sospesa sul crinale a ridosso del Caos, che forse nel prossimo autunno sarà riaperta al traffico veicolare, dopo una serie incredibile di vicissitudini. Salvini ieri è stato accolto in pompa magna dalle maestranze impegnate a Maddalusa, ma vietato parlare del viadotto Morandi la cui unica “colpa” è quella di non essere crollato una mattina qualunque, causando qualche morto, come avvenuto a Genova, dove il grande ponte di collegamento interno al capoluogo ligure venne (meritoriamente) rifatto in pochi mesi. Una “colpa” che Agrigento non intende sopportare ancora per molto. Vedremo quando Salvini, o qualche altro ministro dei Trasporti, avrà gli attributi per venire nella città dei Templi e annunciare la fine dei lavori del viadotto semichiuso da dieci anni, stroncando il commercio delle vie Manzoni e Dante, inibendo Agrigento di una fondamentale arteria di collegamento con le altre zone limitrofe.
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Fonte: Report Sicilia
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