Arrestato un pusher 35enne con droga nascosta nella portiera dell’auto. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Piazza Dante, impegnati in serata in un servizio di contrasto allo spaccio di stupefacenti, hanno iniziato ad osservare in prima serata i “movimenti” in zona Viale Mario Rapisardi. A bordo di autovettura con targhe di copertura e in abiti borghesi, arrivati in via Cronato hanno notato una city car che li seguiva in strada e il conducente, probabilmente accortosi che nell’auto avanti c’erano i Carabinieri, ha abbassato lo sguardo accostando poco dopo al margine della carreggiata.
Avendo imboccato la parte di strada priva di sbocco gli operanti sono tornati indietro per osservare le sue manovre e lo hanno visto riprendere la marcia fino ad un palazzo di via Antico Corso da dove, poco dopo, è uscita una ragazza con la quale ha scambiato qualcosa. Ritenendo che si trattasse di una cessione di sostanza stupefacenti i Carabinieri sono intervenuti subito bloccando l’uomo mentre la ragazza, rientrata nel portone scompariva all’interno dell’edificio costituito da numerosissime abitazioni.
Gli operanti hanno identificato l’uomo per un 35enne catanese trovandogli ancora in mano una banconota da 20 euro ricevuta poco prima dalla giovane. Considerato che dall’abitacolo proveniva un forte odore acre, riconducibile alla presenza di marijuana, i militari dell’Arma hanno avviato le attività di ricerca sia sulla persona del 35enne sia sul mezzo trovando, in effetti, 134 grammi di marijuana in 17 bustine in plastica con chiusura ermetica. La droga, che è stata sequestrata unitamente al denaro, era nascosta all’interno di un vano ricavato artigianalmente dentro la portiera anteriore lato guida.
I Carabinieri,sulla scorta degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, hanno arrestato il 35enne per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” e lo hanno messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che, ferma restando la presunzione d’innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva, ha convalidato l’arresto disponendo per lui la sottoposizione agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.
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Fonte: Grandangolo Agrigento
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