Palermo ricorda Daniele, commerciante ucciso davanti alla figlia: “Verità e giustizia. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo

Era il 24 maggio del 2014 quando Daniele Discrede, trentaquattrenne commerciante palermitano, fu ucciso a colpi di pistola dinanzi alla sua attività.
L’omicidio avvenne in via Roccazzo, nella zona nord-occidentale di Palermo, sotto lo sguardo della figlia, allora bambina.
Negli anni, il Comitato spontaneo “Verità e Giustizia per Daniele Discrede”, ha organizzato e promosso diverse iniziative per perpetuare la memoria del giovane e perorare con forza la causa della legalità in città.
A Palermo, come in qualsiasi altro luogo, non si dovrebbe morire al termine di una giornata di lavoro.
E soprattutto, dopo dodici anni, i responsabili del delitto – mandanti ed esecutori – dovrebbero già essere stati assicurati alla giustizia.
Invece, dopo la sentenza di archiviazione, la Procura di Palermo ha messo la parola fine al caso, almeno per il momento: gli assassini dell’esercente, da tutti definito “una persona meravigliosa” e “un grande lavoratore”, non hanno ancora un nome nel 2026.
Purtroppo, infatti, i loro volti ripresi dalle telecamere durante l’agguato non sono riconoscibili.
Il desiderio di verità, insieme alla rabbia per la mancata giustizia dovuta a Daniele ancora oggi, hanno indotto il Comitato a portare avanti nel tempo diverse manifestazioni.
Anche in occasione del dodicesimo anniversario dalla tragica morte è stato allestito un calendario di incontri che, nel 2026, mettono al centro il dialogo con gli studenti, nella piena convinzione della necessità di trasmettere alle nuove generazioni la cultura della legalità.
Un progetto che si fonda sulla testimonianza dell’omicidio di un padre di famiglia, un fratello, un figlio, un amico, strappato troppo presto alla vita e agli affetti di chi lo frequentava e gli voleva bene, in nome di una sopraffazione assurda e violenta.

IL PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE
Vito Discrede, fratello di Daniele, e una delegazione del Comitato, sono stati ricevuti dagli Istituti Comprensivi “Michelangelo Buonarroti” di Passo di Rigano, “Giuliana Saladino” di San Giovanni Apostolo e “Rita Levi Montalcini” di Borgo Nuovo.
In quest’ultimo Istituto, si è anche tenuto un incontro con gli studenti e i professori in cui si è ricordato Daniele Discrede, raccontato attraverso innumerevoli aneddoti.
Particolarmente significativo lo scambio di battute con gli allievi, ormai molto sensibili alle istanze della legalità e capaci di un’interazione profonda nell’affrontare un tema così delicato e spinoso.
Il clou delle manifestazioni è in programma nella data del 25 maggio, il giorno successivo dell’anniversario dell’inopinato delitto, che quest’anno cade di domenica.
In mattinata, alle ore 9:00, una delegazione di allievi e professori partirà dalla Scuola “Giulia Saladino” del quartiere San Giovanni Apostolo, portando un simbolico testimone formato da un pallone, una delle più grandi passioni di Daniele, e un cartellone commemorativo, che sarà consegnato agli alunni della Scuola “Rita Levi Montalcini” di Borgo Nuovo.
Questi ultimi muoveranno verso la Scuola “Michelangelo Buonarroti” di Passo di Rigano, area in cui sorgeva l’attività lavorativa di Daniele.
I ragazzi, a loro volta, passeranno il testimone agli allievi dell’Istituto che ultimeranno la staffetta giungendo, accolti dalla famiglia Discrede e dal Comitato, nella villetta di via Roccazzo 56, angolo via Cartagine, dove insieme deporranno un mazzo di fiori nella stele dedicata a Daniele Discrede.
Venerdì 22 maggio alle 18:00, sarà celebrata una messa di suffragio nella Parrocchia di San Giovanni Apostolo, e per il terzo anno, la messa sarà anche dedicata ad Angela Di Pasquale, mamma di Daniele Discrede, scomparsa nello stesso giorno del figlio, incredibilmente alla stessa ora in cui è spirato il ragazzo.
Inoltre, domenica 24 maggio, data dell’anniversario dell’omicidio di Daniele alle ore 18:00, in forma privata, sarà deposto un omaggio floreale da parte di amici, parenti e conoscenti ai piedi della stele nella villetta di via Roccazzo.
“La staffetta di verità e giustizia per Daniele” vuole essere un’ulteriore testimonianza di impegno da parte della famiglia Discrede e della comunità affettiva che ha circondato d’affetto Daniele, specialmente dopo la sentenza di archiviazione.
“Un velo di amarezza – osserva il Comitato – inoltre, traspare in quanti sono coinvolti in questa dolorosa vicenda, nel constatare che nonostante il tempo passato, dal quartiere e dalla città, nessun aiuto è arrivato per agevolare le indagini, nemmeno in forma anonima, come se il ricordo dell’omicidio di Daniele Discrede dovesse essere fagocitato dall’oblio, cosa che spesso accade in questa martoriata città”.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

