Salgono a sei gli indagati per l’agguato al macellaio di Porto Empedocle. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo
Si allarga l’inchiesta sulla brutale aggressione avvenuta nei mesi scorsi a Porto Empedocle ai danni di un macellaio del posto. Gli indagati sono adesso sei: oltre ai due uomini già finiti agli arresti domiciliari, la Procura ha iscritto nel registro degli indagati anche altri quattro residenti della cittadina agrigentina.
Ai domiciliari si trovano Alfonso Distefano, 42 anni, e Alessio Migliara, 39 anni. Le nuove persone coinvolte nell’indagine sono tre fratelli di 60, 50 e 43 anni e un giovane di 28 anni. Per tutti gli investigatori ipotizzano un coinvolgimento nella presunta spedizione punitiva organizzata contro il commerciante.
La Procura di Agrigento ha inoltre disposto accertamenti tecnici irripetibili sui telefoni cellulari sequestrati agli indagati, nel tentativo di ricostruire contatti, movimenti e possibili accordi precedenti all’aggressione.
Secondo quanto emerso dalle indagini, alla base della vicenda ci sarebbero motivi personali. Il quarantaduenne si sarebbe presentato nella macelleria della vittima per contestare un presunto torto subito. La discussione sarebbe rapidamente degenerata e il macellaio avrebbe reagito colpendolo con pugni e calci.
Da quell’episodio sarebbe nata la volontà di vendicarsi. Gli indagati avrebbero quindi organizzato un’aggressione mirata, seguendo il commerciante prima di entrare in azione con una mazza e una sega a mano.
Il macellaio ha riportato ferite da arma da taglio e traumi giudicati guaribili in 45 giorni. Le indagini proseguono per chiarire ruoli e responsabilità di ciascuno dei coinvolti.
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Fonte: Sicilia24h
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