Agrigento, il nuovo Sindaco presenta le sfide estive della sua amministrazione. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo

A San Leone, il lungomare che dovrebbe essere il gioiello della città, è un mosaico di problemi antichi e nuovi. Le mareggiate dello scorso inverno hanno notevolmente danneggialo il litorale del Viale delle Dune e l’erosione continua a minacciare di inghiottire la pista ciclabile e l’asfalto. Senza interventi strutturali il litorale rischia di sparire.
La balneabilità non è garantita ovunque. Il Comune ha vietato i bagni in alcuni tratti: 500 metri alla foce dell’Akragas e 400 metri alla foce del Naro per contaminazione microbiologica, e altri segmenti come Caos, Drasy, Ex Oceano Mare e Le Dune per motivi geologici. Accanto alla questione sanitaria c’è l’emergenza rifiuti: già nel 2024 i volontari hanno raccolto quasi quattro tonnellate di plastica, pneumatici e scarti vari dalle spiagge di Maddalusa e Babbaluciara, e nel 2025 sono state documentate cinque chilometri di litorale coperti da bottiglie, pannolini e cartoni. Queste scene sono diventate la norma e mettono in crisi l’immagine di Agrigento città turistica
Pulizia urbana e inciviltà
La situazione non migliora sulle strade. Durante le stagioni turistiche da diversi anni sacchi di rifiuti prodotti da ristoranti e bar restano ammucchiati sul lungomare fino a tarda mattinata, emanando odori nauseanti. Erbacce e cespugli invadono marciapiedi e stradine laterali, mentre i rifiuti abbandonati ostacolano persino l’accesso ai locali. Servirebbero più telecamere per sanzionare gli incivili, discerbamenti regolari e la riorganizzazione dei turni di raccolta. Senza una pianificazione seria della pulizia, San Leone rischia di trasformarsi in una discarica a cielo aperto.
Sicurezza in mare e sul litorale
Gli episodi di cronaca dimostrano che la presenza di bagnini salva vite è indispensabile potenziare il servizio di salvataggio lungo tutta la costa. Ma quando sono stati assunti, lo sono stati in grave ritardo e in numero insifficiente
Il Comune non ha ancora previsto un piano dettagliato per sorvegliare la spiaggia durante l’estate. Nel 2025 è stata finanziata l’installazione di un sistema di videosorveglianza ad alta definizione per contrastare risse e vandalismi con telecamere intelligenti e lettori di targhe, ma resta da capire come si integrerà con il controllo del litorale e la presenza di pattuglie a terra.
Programmazione culturale e vita notturna
Agrigento durante l’estate dovrebbe avere un calendario di appuntamenti estivi con concerti, performance multimediali, maratone artistiche e progetti che coinvolgono gli trascorre le serate a San Leone e dintorni. Tuttavia, il lido agrigentino rimane privo di un’offerta culturale capace di attrarre e intrattenere residenti e turisti nelle serate estive. In assenza di una proposta qualificata, la movida si concentra in poche discoteche e locali, talvolta teatro nei pressi di scontri notturni.
Colonia estiva e servizi per i bambini
Il Comune lo scorso anno ha messo a disposizione 192 posti per bambini dai 3 ai 14 anni, proponendo laboratori ludico‑educativi, attività sportive e ricreative ma alla fine della stagione estiva, dal 27 agosto al 26 settembre 2025. Questa iniziativa è importante per le famiglie sono al lavoro anche in estate e potrebbe comuqnue offrire un’esperienza formativa ai più piccoli. Restano da chiarire i criteri per l’assegnazione dei posti, la trasparenza delle graduatorie e l’eventuale potenziamento del servizio nei mesi precedenti.
Porticciolo di San Leone: promesse, stanziamenti e ritardi
Il molo di San Leone è un cantiere aperto da anni. Nel 2021 la Regione Siciliana ha annunciato un progetto di 1,2 milioni di euro per ripristinare la banchina e creare un parcheggio; nel 2018 si parlava di nuove ringhiere, pavimentazione e illuminazione per trasformare il porto in un belvedere. Nel 2022, però, i lavori procedevano a rilento e gli operatori temevano l’ennesimo rinvio. È urgente completare le opere, potenziare la vigilanza e riqualificare il porto come luogo di passeggio, pesca e attracco turistico.
Carenza idrica e crisi infrastrutturale
L’acqua è da decenni la spina nel fianco di Agrigento. Le condotte colabrodo fanno disperdere circa metà dell’acqua, costringendo i quartieri a turnazioni che superano la settimana. In alcune zone i cittadini sono rimasti senza acqua per settimane lo scorso anno.. Il tema richiede un piano straordinario: ammodernamento della rete, lotta alle perdite, potenziamento di invasi e un uso effettivo dei fondi europei.
Sicurezza e risse nella movida
San Leone è teatro frequente di scontri tra giovani. Nell’estate 2024 una violenta rissa al porto ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine; i partecipanti sono fuggiti e la sicurezza dei frequentatori è stata messa in discussione. In altri episodi il questore ha emesso DASPO (divieti di accesso) per chi aveva partecipato a risse aggravate, riconoscendo la pericolosità di quei comportamenti. Per contrastare questi fenomeni, nel 2025 è stato finanziato il progetto “San Leone in sicurezza” che prevede telecamere ad alta risoluzione, lettori di targhe e analisi video per prevenire aggressioni e atti vandalici. Tuttavia, la vera sfida è culturale: servono presidi di polizia, campagne di sensibilizzazione e una proposta di divertimento sana per i giovani.
Traffico, parcheggi e mobilità
Ogni estate la strada verso San Leone diventa un imbuto. Nel 2006 un comitato cittadino creò un parcheggio da 8 mila metri quadrati vicino all’Hotel Dioscuri per ospitare circa 700 auto, nella speranza di decongestionare il lungomare e creare spazi verdi per bambini. Oggi, però, il traffico è ancora ingestibile. Nel 2024 alcuni consiglieri comunali hanno denunciato che il piano di viabilità per la stagione estiva approvato da anni non è mai stato attuato; chiedevano l’istituzione del senso unico su viale Falcone‑Borsellino e altre misure per garantire la sicurezza, sottolineando che si sono verificati incidenti ripetuti. È necessario adottare un piano urbano della mobilità che includa navette, piste ciclabili sicure e parcheggi capienti per ridurre il traffico privato e rendere il litorale accessibile senza caos.
Impianti sportivi e abbandono
Il lungomare ospita campi da calcetto, tennis e una pista di pattinaggio costruiti per offrire ai giovani un’alternativa salutare. Tuttavia, alcuni sono caduti in rovina.
Nel 2025 l’amministrazione ha annunciato un intervento straordinario di manutenzione per ripristinare i campetti e la pista, ma senza un piano di gestione e di manutenzione la rigenerazione degli impianti non produce gli effetti desiderati
Altre criticità: erbacce, segnaletica, servizi
Oltre ai problemi maggiori, i residenti segnalano piccole ma fastidiose disfunzioni: segnaletica stradale scolorita, pensiline degli autobus fatiscenti, mancanza di bagni pubblici e servizi igienici nelle spiagge libere. L’erba alta lungo le strade e la sporcizia, come le deiezioni degli animali per le strade e nei giardini, continua a essere un simbolo di incuria. Questi elementi, presi singolarmente, sembrano dettagli; insieme compongono un paesaggio di degrado che scoraggia i turisti e abbassa la qualità della vita.
Le promesse dei candidati e le aspettative dei cittadini
Durante la campagna elettorale del 2026 i due candidati al ballottaggio, Gerlando Alongi e Michele Sodano, hanno assicurato che affronteranno con decisione queste criticità. Hanno parlato di rivoluzionare la gestione dei rifiuti, potenziare i servizi di vigilanza, risanare la rete idrica, completare il porticciolo e trasformare San Leone in un modello di turismo sostenibile. Dopo il voto, la nuova amministrazione che si insedierà a Palazzo dei Giganti non potrà permettersi lo stesso immobilismo delle giunte precedenti. La stagione estiva è alle porte, il termometro politico è caldo e gli agrigentini sono stanchi di promesse disattese: pretendono fatti, trasparenza e una visione a lungo termine.
L’estate 2025 sarà il primo banco di prova per vedere se le promesse verranno mantenute o come nel passato l’estate agrigentina sarà ancora una volta una fallimentare esperienza amministrativa.
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Fonte: Report Sicilia
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