Agrigento, Di Rosa attacca il “sistema”: “Destra e sinistra sono la stessa cosa, io unica alternativa”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

AGRIGENTO – Una presa di posizione netta, senza sfumature, che trasforma una riflessione politica in un atto d’accusa frontale contro l’intero sistema dei partiti agrigentini. È quella del candidato sindaco Giuseppe Di Rosa, che interviene dopo le analisi del giornalista Onofrio Dispenza e dell’avvocato Giuseppe Arnone, rilanciando il tema di un presunto “patto trasversale” tra destra e sinistra.
Secondo Di Rosa, quanto emerso non sarebbe una semplice lettura politica, ma “la fotografia esatta di ciò che sta accadendo ad Agrigento” .
Il “patto osceno” e la crisi dei partiti
Nel mirino finiscono in particolare le difficoltà del Partito Democratico agrigentino, descritto – sulla scia delle parole di Arnone – come una struttura in crisi, incapace di costruire una propria lista e attraversata da dinamiche interne opache.
Di Rosa riprende e amplifica questo quadro, parlando apertamente di un sistema politico che, pur di sopravvivere, arriverebbe a cercare candidati tra gli stessi avversari. Una dinamica che Dispenza avrebbe definito “politicamente devastante”, evocando addirittura un “patto osceno” tra finti contrapposti .
“Non è più trasformismo – afferma Di Rosa – è il fallimento totale della politica”.
Sodano contro Sodano: “finta alternativa”
Il candidato sindaco entra poi nel cuore dello scenario elettorale, individuando quello che definisce il simbolo del sistema:
- Michele Sodano, candidato del centrosinistra, sostenuto da un’alleanza ampia che comprende Controcorrente, PD, Italia Viva, Movimento 5 Stelle, Verdi e Social Democratici
- Calogero Sodano, candidato del centrodestra, appoggiato da Fratelli d’Italia, MPA e Forza Italia
“Sodano contro Sodano – attacca Di Rosa – e dovremmo credere che questa sia l’alternativa?”
Per il candidato civico, infatti, non esisterebbero due schieramenti distinti, ma “un unico sistema di potere che cambia simboli e alleanze, ma resta sempre lo stesso”.
L’attacco al silenzio su Agrigento 2025
Nel ragionamento di Di Rosa trova spazio anche un riferimento politico preciso: il silenzio dell’opposizione – in particolare del Partito Democratico – sulle vicende legate ad Agrigento Capitale della Cultura.
Una mancanza che, secondo quanto riportato, Arnone avrebbe già evidenziato con una domanda diretta: dove erano le interrogazioni, dove era l’opposizione mentre si consumavano determinate scelte?
Un silenzio che oggi, nella lettura del candidato, assume un significato politico preciso.
“Io sono fuori dal sistema”
Il passaggio più forte della nota stampa è quello in cui Di Rosa marca la distanza da tutti gli altri candidati:
“Loro sono la stessa cosa. Io no. C’è uno solo fuori da questo sistema. E sono io”
Una dichiarazione che definisce chiaramente il posizionamento politico: anti-sistema, senza padrini e senza accordi di palazzo.
La sfida a Di Mauro
Infine, l’affondo politico si chiude con un invito diretto a Roberto Di Mauro:
“Si candidi e si confronti apertamente. Basta con i giochi di palazzo”.
Un passaggio che alza ulteriormente il livello dello scontro, spostandolo dal piano locale a quello delle dinamiche di potere più ampie nella provincia.
La linea di Di Rosa: rottura totale
Il messaggio complessivo è chiaro: nessuna alleanza, nessuna ambiguità, nessuna mediazione.
Per Di Rosa, la scelta che si presenta agli agrigentini è netta:
- continuare con il sistema attuale
- oppure “spezzarlo definitivamente”
Una linea radicale che punta a intercettare il malcontento diffuso e a trasformarlo in consenso elettorale.
E che, a poco più di due mesi dal voto, segna uno dei passaggi più duri e polarizzanti della campagna elettorale.
Fonte: Report Sicilia
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