Al momento stai visualizzando Scoperto il tesoro di Messina Denaro: tre arresti e beni sequestrati per 200 milioni

Scoperto il tesoro di Messina Denaro: tre arresti e beni sequestrati per 200 milioni

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Cronaca
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Scoperto il tesoro di Messina Denaro: tre arresti e beni sequestrati per 200 milioni. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 2 min

Operazione internazionale coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo e condotta dai finanzieri del Comando provinciale del capoluogo: arrestate tre persone per impiego di denaro di provenienza illecita aggravato dall’agevolazione mafiosa e sequestrati beni, società e disponibilità finanziarie per oltre 200 milioni di euro. L’inchiesta, che ha toccato diversi Paesi, ha consentito di ricostruire un enorme patrimonio frutto del reimpiego, anche attraverso società off shore, dei guadagni incassati dagli anni ’80 col narcotraffico sotto l’egida del capomafia Matteo Messina Denaro.

Le attività investigative, coordinate dal procuratore Maurizio de Lucia e dall’aggiunto Vito Di Giorgio, si sono svolte, oltre che in Italia, ad Andorra, Gibilterra, alle isole Cayman, in Lussemburgo, in Svizzera, in Libano, nel Principato di Monaco e in Spagna (nelle città di Malaga, Marbella, Benahavis e Puerto Banùs), in stretta collaborazione con gli organi giudiziari e di polizia locali.

Gli arrestati sono un negoziante di vestiti di Campobello di Mazara, Giacomo Tamburello, 66 anni, l’ex moglie Maria Antonina Bruno e il figlio Luca, tutti coinvolti nel business di famiglia gestito sotto il controllo del clan di Matteo Messina Denaro. La Guardia di finanza ha ricostruito le incredibili ricchezze dei Tamburello.

“Le sue attività illegali – si legge nel provvedimento del gip – sono sempre state caratterizzate da un consapevole rapporto di contiguità funzionale con Cosa nostra, con particolare riferimento alla famiglia di Campobello di Mazara e, più in generale, al mandamento di Castelvetrano, a cui è risultato collegato attraverso esponenti di spicco“: il gotha della mafia trapanese rappresentato da boss come Nunzio Spezia, Antonio Messina, Leonardo Bonafede che del padre di Matteo Messina Denaro, Francesco, era solido alleato. L’ultimo e unico reddito lecito di Tamburello risale al 1985, quando gestiva un negozio di abbigliamento”.

Sotto sequestro ville lussuose in Spagna, conti correnti a Gibilterra, Andorra, Libano, Lussemburgo e isole Cayman, e poi ancora azioni, fondi, titoli, conti milionari in banche di mezzo mondo, appartamenti e resort extralusso tra Marbella e Malaga e decine e decine di società con sedi in Spagna e nelle Isole Cayman.

Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp

L’articolo Scovato il tesoro di Messina Denaro, tre arresti e sigilli a beni per 200 milioni proviene da AgrigentoOggi.

Leggi anche: Altre notizie su Cronaca

Fonte: AgrigentoOggi

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento