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Sospese due attività a Ribera e Porto Empedocle per violazioni alle norme

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Sospese due attività a Ribera e Porto Empedocle per violazioni alle norme. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.

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Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine nella provincia agrigentina. Su disposizione del Questore Tommaso Palumbo, sono stati notificati due provvedimenti di sospensione nei confronti di altrettanti esercizi pubblici situati nei comuni di Ribera e Porto Empedocle, in applicazione dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

Il primo intervento ha riguardato un locale del centro di Ribera, la cui attività resterà sospesa per dodici giorni. Il provvedimento è stato adottato a seguito delle verifiche condotte dai Carabinieri della locale Tenenza, dalle quali è emersa la frequentazione abituale del locale da parte di persone con numerosi precedenti penali e di polizia, in particolare per reati legati agli stupefacenti, al patrimonio e contro la persona.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’esercizio pubblico è stato più volte scenario di episodi particolarmente gravi avvenuti nel corso degli ultimi anni, tra cui risse, aggressioni, accoltellamenti e persino un omicidio che ha coinvolto un cittadino straniero.

Analogo provvedimento è stato eseguito a Porto Empedocle, dove un bar dovrà osservare una chiusura di quindici giorni. Gli accertamenti svolti dal Commissariato di Pubblica Sicurezza hanno evidenziato anche in questo caso la presenza abituale di soggetti considerati socialmente pericolosi, molti dei quali con precedenti per reati in materia di droga.

Nel corso del tempo, inoltre, il locale empedoclino è stato interessato da diversi episodi di criminalità, tra cui aggressioni, risse con feriti e una rapina ai danni di un cliente.

I provvedimenti adottati dal Questore rientrano nelle prerogative attribuite dall’articolo 100 del TULPS, che consente la sospensione o la revoca della licenza degli esercizi pubblici quando la loro attività rappresenti un rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica.

L’obiettivo dell’azione preventiva è quello di garantire maggiore tutela ai cittadini e contrastare fenomeni che possono favorire situazioni di degrado e pericolo, soprattutto per i più giovani. Le autorità hanno inoltre evidenziato una carente attenzione da parte dei gestori nel prevenire comportamenti illeciti e nel garantire adeguate condizioni di sicurezza all’interno dei locali.

Dall’inizio dell’anno il Questore di Agrigento ha già firmato 14 decreti di sospensione nei confronti di attività commerciali della provincia ai sensi dell’articolo 100 del TULPS.

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Fonte: Sicilia24h

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