Mucci (SGS) scrive al Cardinale Zuppi: Livatino diventa patrono dei magistrati. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
“A seguito dell’approvazione dell’Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana di proclamare il Beato Rosario Livatino patrono dei magistrati italiani, il leader del SGS Aldo Mucci ha scritto al capo della CEI Cardinale Zuppi. Con grande gioia – dichiara Mucci – e profonda soddisfazione apprendo che la CEI ha approvato all’unanimità la richiesta di proclamare il Beato Rosario Livatino patrono dei magistrati italiani. Si tratta di un riconoscimento importante che onora la figura di un giovane magistrato siciliano, ucciso a soli 37 anni dalla Stidda nel 1990, che ha incarnato con coerenza esemplare l’unione tra fede cristiana, impegno civile e sete di giustizia. Il Beato Livatino, con il suo motto “Sub Tutela Dei” (Sotto la tutela di Dio) ha testimoniato che la giustizia non è astratta amministrazione, ma servizio concreto alla verità e al bene comune, radicato nella coscienza e nella responsabilità personale. In un tempo in cui la magistratura, la politica e la società intera affrontano sfide complesse – dalla lotta alle mafie alla difesa della legalità, fino alla tutela dei più deboli – la sua figura diventa un faro e un modello di integrità. Come cattolico impegnato nel mondo del lavoro e dell’educazione, ho scritto a Sua Eminenza per sottolineare l’urgenza di un rinnovato impegno sociale e politico dei credenti: un impegno inteso come atto di carità verso il prossimo, orientato alla pace, alla giustizia sociale, alla cura dei più fragili e alla costruzione di una comunità solidale. A tutti i magistrati italiani, alle donne e agli uomini di buona volontà che ogni giorno operano per la giustizia, rivolgo un invito – dichiara Mucci – : guardiamo a Livatino non solo come a un martire del passato, ma come a un compagno di strada nel presente. La sua vita ci ricorda che si può essere giudici integri, credenti coerenti e servitori dello Stato senza mai scendere a compromessi”.
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Fonte: Sicilia24h
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