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Aica sollecita Siciliacque: acqua entro 3 giorni per evitare rischi sanitari

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Aica sollecita Siciliacque: acqua entro 3 giorni per evitare rischi sanitari. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

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Il tema idrico ad Agrigento è sempre caldissimo, tra magagne finanziarie e carenza di risorsa per i cittadini. Dopo un inverno carico di pioggia, con invasi stracolmi tanto da dovere gettare in mare (!) l’acqua in eccesso, Aica ha deciso di inchiodare Siciliacque alle proprie responsabilità, dopo avere ridotto le risorse idriche per l’agrigentino – chiede di garantire un incremento della fornitura entro tre giorni. Aica non si rivolge soltanto a Siciliacque ma nella propria missiva – non inviata a Report Sicilia, ndr – anche alla Presidenza della Regione, agli assessorati competenti, al dipartimento Acque e Rifiuti, alle Procure di Agrigento e Palermo, alla Prefettura, ad Arera, alla Protezione civile regionale, all’Ati e ai Comuni soci, lamentando come il dialogo sia ai minimi storici. Secondo il gestore il mancato aumento della risorsa disponibile rischierebbe di avere effetti concreti sulla provincia proprio nel momento più delicato dell’anno. Come si legge sui siti on line agrigentini, tra i quali Agrigento notizie e Grandangolo – “nel documento stilato da Aica si parla apertamente del rischio di compromettere la continuità del servizio in un territorio già interessato da forte stress idrico, con possibili ripercussioni sul piano igienico-sanitario, sociale e dell’ordine pubblico. Particolare interesse viene riservato a scuole, strutture socioassistenziali, servizi pubblici e attività economiche che non potrebbero sostenere ulteriori limitazioni nell’approvvigionamento. Da qui la scelta di formalizzare la richiesta. Aica diffida quindi Siciliacque ad assicurare entro tre giorni dal ricevimento della comunicazione la disponibilità della risorsa idrica aggiuntiva richiesta, fissando di fatto un termine preciso entro il quale ottenere una risposta concreta”. E non finisce qui, visto che Aica promette di passare tutto ai propri avvocati, secondo un copione ormai classico. Il tutto avviene mentre gli autobottisti di fatto sono fermi, ci sono interi quartieri di Agrigento senza una goccia d’acqua, attività commerciali a secco e una situazione igienico sanitaria che rischia di precipitare nelle prossime 72 ore. Emblematico il caso di Maddalusa, dove i residenti non protestano in attesa di chissà quale esito di preannunciati tavoli tecnici e gli autobottisti ai quali la presidente di Aica Nobile ha detto di non alzare troppo polverone mediatico, perchè a Maddalusa potrebbero arrivare le ruspe, per demolire le case abusive. Il tutto, alla faccia della più piovosa delle stagioni invernali mai vissute da queste parti negli ultimi dieci anni, mentre nulla di nuovo si registra dalla Procura della Repubblica sull’indagine resa nota lo scorso anno circa il rifacimento della condotta idrica nel capoluogo. 

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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