Agrigento: AICA intima Siciliacque a garantire maggiori forniture d’acqua. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo
La tensione sulla gestione delle risorse idriche nell’Agrigentino si fa sempre più alta. AICA, l’Azienda Idrica Comuni Agrigentini, ha inviato una diffida formale a Siciliacque chiedendo un immediato aumento delle forniture destinate al territorio provinciale, ritenute insufficienti in vista dell’incremento dei consumi legato alla stagione estiva.
Il provvedimento, protocollato il 31 maggio, concede alla società regionale tre giorni di tempo per adottare misure concrete e garantire una maggiore disponibilità d’acqua ai comuni serviti. Secondo AICA, il mancato potenziamento delle forniture potrebbe determinare gravi ripercussioni sul piano sanitario e sociale, aggravando una situazione già particolarmente delicata.
Alla base della controversia vi è anche una questione economica. Nei giorni scorsi Siciliacque avrebbe limitato i volumi erogati sostenendo l’esistenza di problematiche legate ai pagamenti e ai debiti accumulati. Una posizione che AICA contesta, ritenendo indispensabile assicurare continuità al servizio indipendentemente dal confronto in corso.
Nella diffida l’azienda evidenzia come le richieste avanzate durante i tavoli tecnici non abbiano finora prodotto risultati concreti. Per questo motivo i vertici della società parlano di una situazione di forte criticità, destinata a peggiorare con l’arrivo dell’estate e con il conseguente aumento della domanda idrica.
L’atto è stato trasmesso anche alle principali istituzioni regionali e nazionali. Tra i destinatari figurano la Presidenza della Regione Siciliana, gli assessorati competenti, il Dipartimento regionale Acque e Rifiuti, la Prefettura di Agrigento e l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera). Coinvolte inoltre le Procure della Repubblica di Agrigento e Palermo, chiamate a valutare gli aspetti di propria competenza.
AICA ha annunciato che, in assenza di risposte soddisfacenti entro il termine fissato, si riserva di intraprendere ogni azione legale e amministrativa necessaria per tutelare il diritto all’approvvigionamento idrico dei cittadini.
Contestualmente, l’azienda sollecita un intervento della Regione affinché vengano valutate misure straordinarie e, se necessario, l’attivazione di poteri sostitutivi attraverso gli strumenti della protezione civile.
La vicenda assume contorni ancora più complessi considerando che la disputa si sviluppa in una fase in cui gli invasi risultano ben forniti. Un paradosso che alimenta il dibattito sulla gestione dell’intero sistema idrico provinciale: da una parte la disponibilità della risorsa, dall’altra le difficoltà nel garantire una distribuzione adeguata ai cittadini.
Nel frattempo AICA prosegue le attività di ampliamento della propria base utenti, puntando a regolarizzare situazioni finora non censite e a contrastare il ricorso a sistemi di approvvigionamento alternativi, spesso privi delle necessarie autorizzazioni.
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Fonte: Sicilia24h
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