Crisi idrica: il Cartello Sociale chiede giustizia per i cittadini colpiti. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo
Per il cartello Sociale Don Mario Sorce, Alfonso Buscemi, Paolo Ottaviano, Gero Acquisto
Il Cartello Sociale della provincia di Agrigento esprime forte preoccupazione e crescente indignazione per l’aggravarsi della crisi idrica che continua a colpire il territorio agrigentino, nonostante un inverno caratterizzato da precipitazioni abbondanti come non si registravano da anni.
È paradossale e incomprensibile che, con invasi pieni e una disponibilità d’acqua teoricamente superiore rispetto agli ultimi anni, famiglie, attività commerciali, strutture turistiche e intere comunità continuino a vivere con turnazioni estenuanti, rubinetti a secco e autobotti prenotate con settimane di attesa.
Lo scontro istituzionale e tecnico tra AICA e Siciliacque, culminato nelle diffide e nelle contrapposizioni formali di queste ore, certifica purtroppo ciò che il Cartello Sociale denuncia da tempo: il sistema idrico provinciale continua a scontare gravi limiti organizzativi e infrastrutturali che ricadono interamente sui cittadini.
Non è più tollerabile assistere a un rimpallo di responsabilità mentre la popolazione vive una condizione di emergenza permanente.
L’acqua è un diritto essenziale e non può diventare terreno di conflitto burocratico o politico.
Il Cartello Sociale ritiene gravissimo che si arrivi alla stagione estiva senza una strategia chiara, condivisa e trasparente capace di garantire continuità del servizio, soprattutto in una provincia che vive anche di turismo, attività produttive e servizi essenziali.
La crisi idrica non è soltanto una questione tecnica. È una questione sociale, sanitaria, economica e di dignità civile. Le difficoltà colpiscono in particolare le fasce più fragili della popolazione e le imprese che ogni giorno cercano di continuare a lavorare tra enormi disagi e costi aggiuntivi.
Il Cartello Sociale prende atto della convocazione, da parte dell’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità Francesco Colianni, dell’incontro previsto per giovedì 4 giugno tra AICA e Siciliacque, con l’obiettivo di raggiungere un accordo sugli incrementi di fornitura idrica per la stagione estiva nell’Agrigentino.
L’auspicio è che il confronto promosso dalla Regione possa finalmente servire a chiarire responsabilità, criticità e reali disponibilità idriche, superando contrapposizioni e tensioni che stanno alimentando ulteriore sfiducia e disagio tra i cittadini. Serve un’assunzione di responsabilità chiara da parte di tutti i soggetti coinvolti a partire dai sindaci che prendono l’acqua e non la pagano e, soprattutto, occorrono decisioni immediate e operative.
Occorre ristabilire un principio fondamentale: i cittadini non possono essere lasciati soli né trasformati nelle vittime permanenti di inefficienze, ritardi e contenziosi.
In una terra che quest’anno ha visto tornare la pioggia in maniera significativa, restare senz’acqua rappresenta un fallimento che interpella tutte le istituzioni e impone risposte immediate, serie e credibili.
L’articolo Crisi idrica, Cartello Sociale: “I cittadini non possono pagare inefficienze e conflitti istituzionali” proviene da Sicilia ON Press.
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Fonte: Sicilia On Press
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