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IIS Ambrosini-King presenta ‘Il mio posto nel mondo’: un viaggio identitario

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IIS Ambrosini-King presenta ‘Il mio posto nel mondo’: un viaggio identitario. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Eventi.

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Arianna Vassallo 

Una serata di emozioni, arte e partecipazione ha concluso il progetto POC “Il mio posto nel mondo – Percorsi di orientamento” dell’IIS “Ambrosini – M. L. King” di Favara, diretto dalla Dirigente Scolastica prof.ssa Mirella Vella.

La manifestazione ha rappresentato il momento culminante di un percorso che, nel corso dell’anno scolastico, ha coinvolto gli studenti in attività dedicate all’orientamento, alle lingue straniere, ai percorsi STEM, all’espressione artistica e alla valorizzazione dei talenti personali.

Esperienze diverse tra loro ma unite da un obiettivo comune: aiutare i giovani a scoprire le proprie capacità, sperimentare nuovi linguaggi e trovare, passo dopo passo, il proprio posto nel mondo.

A guidare il pubblico attraverso i diversi momenti della serata sono stati il prof. Calogero Sorce e la studentessa Aurora Lentini, protagonisti anche di uno dei momenti più intensi dell’evento: la proiezione del cortometraggio “L’Esclusa”, vincitore del Premio Speciale per l’Interpretazione al Concorso Internazionale Uno, Nessuno e Centomila di Agrigento.

Un lavoro che ha saputo emozionare e coinvolgere il pubblico grazie all’intensità del racconto e alla qualità delle interpretazioni, dimostrando come il linguaggio cinematografico possa diventare uno straordinario strumento di espressione e crescita per gli studenti.

Il momento più atteso della serata è stato però “Vivi, pagliaccio!”, la performance del Gruppo Teatro I Ragazzi del King, vincitrice del Premio per la Migliore Rappresentazione delle Scuole Secondarie di Secondo Grado nell’ambito dello stesso concorso internazionale.

Lo spettacolo, scritto, ideato e diretto dalla prof.ssa Arianna Vassallo, non è l’adattamento di un’opera esistente, ma una creazione originale che mette in dialogo alcuni dei personaggi più celebri di Luigi Pirandello in una nuova trama teatrale, costruita appositamente per i giovani interpreti del Gruppo Teatro I Ragazzi del King.

Attraverso un linguaggio scenico che fonde recitazione, canto e danza, “Vivi, pagliaccio!” accompagna il pubblico in un viaggio tra identità, maschere, verità e follia, affrontando temi profondi e universali. La qualità delle interpretazioni, l’intensità dei momenti musicali e la forza emotiva della rappresentazione hanno conquistato gli spettatori, che hanno seguito ogni scena con partecipazione e coinvolgimento.

Per molti dei presenti non è stato facile ricordare di trovarsi davanti a studenti: sul palco si muovevano giovani interpreti capaci di affrontare con sorprendente maturità una proposta artistica complessa e ambiziosa, offrendo una prova che ha emozionato e stupito il pubblico.

La manifestazione ha rappresentato una significativa sintesi della visione educativa promossa dalla Dirigente Scolastica Mirella Vella, che negli anni ha sostenuto con convinzione percorsi capaci di coniugare formazione, orientamento, cultura e valorizzazione dei talenti. Una scuola che non si limita a trasmettere conoscenze, ma che offre ai giovani occasioni autentiche per esprimersi, crescere e costruire il proprio futuro.

Il successo della serata è stato il risultato di un autentico lavoro di squadra che ha coinvolto docenti, personale scolastico, studenti impegnati nell’organizzazione e nell’accoglienza e famiglie. Una coralità che ha trasformato una manifestazione conclusiva in un vero momento di comunità, nel quale ciascuno ha contribuito a rendere visibile il lavoro, l’impegno e la passione che animano quotidianamente la vita dell’istituto, testimonianza concreta di una scuola viva, capace di fare comunità e di valorizzare il talento dei propri studenti.

E se il sipario sulla manifestazione finale si è ormai chiuso, il percorso di “Vivi, pagliaccio!” potrebbe non essere concluso. L’auspicio è quello di creare nuove occasioni di rappresentazione che consentano a un pubblico sempre più ampio di conoscere e apprezzare un’opera che ha già dimostrato, dentro e fuori la scuola, il proprio valore artistico, culturale ed educativo.

Perché trovare il proprio posto nel mondo non significa soltanto scegliere una strada per il futuro. Significa anche scoprire di avere qualcosa da dire, il coraggio di dirlo e una comunità pronta ad ascoltare. Ed è forse questo il risultato più bello che la scuola possa raggiungere.

L’articolo “Il mio posto nel mondo” all’IIS Ambrosini-King proviene da Sicilia ON Press.

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Fonte: Sicilia On Press

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