Aumento temporaneo della fornitura idrica: Siciliacque riapre i rubinetti per giugno. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo

La richiesta formulata si inserisce in un contesto ben noto già caratterizzato da un sensibile deterioramento dell’equilibrio economico-finanziario della Società ed il protrarsi della stessa rischia concretamente di compromettere la capacità di Siciliacque di garantire la continuità del servizio di approvvigionamento idrico all’ingrosso, con possibili ricadute sull’intero territorio regionale, attesa la rilevanza strategica del ruolo svolto dalla Società nel sistema idrico siciliano. In tale quadro, pur apprezzando lo spirito di ricercare un parziale avvicinamento nelle rispettive istanze, la proposta avanzata comporterebbe un’ulteriore carico finanziario in capo a Siciliacque, la quale verrebbe chiamata a continuare a sostenere il debito pregresso (sul quale ad oggi non è stato raggiunto alcun accordo) e, al contempo, a farsi carico della dilazione oggi richiesta per la fornitura aggiuntiva, con effetti ulteriormente aggravanti su una situazione già critica e non più sostenibile. Pertanto, alla luce di quanto sopra rappresentato si procederà a fornire l’incremento richiesto per il mese di giugno, come massimo sforzo sostenibile data la dimensione rispetto alla richiesta complessiva, senza che ciò possa costituire alcuna rinuncia rispetto alle proprie istanze come già comunicate ed alla tutela dei propri diritti. Resta in ogni caso fermo che, come già rappresentato nel corso del tavolo tecnico, la richiesta formulata sarà sottoposta alla valutazione del Consiglio di Amministrazione di Siciliacque, per le relative determinazioni. Alla luce di quanto sopra, si ribadisce che le problematiche attinenti AICA e la gestione del SII dalla stessa effettuato non possono essere risolte mediante il trasferimento degli oneri su Siciliacque, rendendosi invece indifferibile un ulteriore e strutturale intervento della Regione Siciliana, quale soggetto istituzionalmente competente alla salvaguardia dell’equilibrio complessivo del sistema, volto a garantire condizioni sostenibili per tutti gli operatori coinvolti e a individuare adeguati strumenti, anche di natura finanziaria, idonei a ristabilire l’equilibrio economico del sistema ed evitare che problematiche di un gestore gravino unilateralmente sulla Società.
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Fonte: Grandangolo Agrigento
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