La storia della Società Elettrica Martorana raccontata da Gaetano Augello. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo


9 In questa pillola parlo della storia della pubblica illuminazione nella città di Canicattì. Il 16 gennaio del 1846 entrarono in funzione a Canicatti, su iniziativa del sindaco Vincenzo Cembalo, 70 fanali a olio costruiti dai “mastri stagnari” Salvatore e Gerlando Lentini, mentre il rivestimento in ferro fu approntato dal fabbro Leonardo Lo Bue detto “Lauricella”. Per risparmiare, i fanali, nelle serate di plenilunio, rimanevano spenti. Il 17 aprile 1922 fu costituita la Società Elettrica “Martorana” e le principali vie della città, la sera del 28 ottobre 1923, furono illuminate dalla luce elettrica. La centrale era dotata di grandi macchinari che funzionavano notte e giorno; una ruota del diametro di una decina di metri produceva un rumore assordante. Durante la seconda guerra mondiale, mentre ovunque c’era carenza di energia elettrica, la Società “Martorana” assicurò un regolare servizio. Il 25 aprile 1965 la “Martorana”, a seguito della nazionalizzazione dell’energia elettrica, fu asssorbita dall’ENEL. Da allora gli abitanti della zona dormirono sonni tranquilli, ma la città fu più povera. I grandi macchinari, venduti come ferro vecchio, raggiunsero le acciaierie del nord ove, con tutta probabilità, furono liquefatti negli altiforni. GAETANO AUGELLO
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