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“Senza collaborazione tra istituzioni il reinserimento nella società degli ex detenuti è molto difficile”

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“Senza collaborazione tra istituzioni il reinserimento nella società degli ex detenuti è molto difficile”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Eventi.

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Si è discusso del futuro di chi ha finito di scontare la pena, uscendo dal carcere, meritando un futuro. E’ stata la Sala Zeus del Museo Archeologico “Pietro Griffo” di Agrigento la location scelta per il convegno territoriale “Cantiere Comunità: la responsabilità collettiva del reinserimento”. Una iniziativa di confronto istituzionale dedicata ai temi del reinserimento sociale e lavorativo delle persone sottoposte a misure e sanzioni di Comunità, organizzato dalla Casa Circondariale di Agrigento e dall’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna di Agrigento. L’evento è stato assai utile a fare incontrare le istituzioni, la magistratura, il sistema penitenziario, gli ordini professionali, il terzo settore e il mondo produttivo, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo e promuovere modelli operativi condivisi in materia di inclusione e coesione sociale.
Uno spazio di confronto operativo e strategico, finalizzato non solo alla condivisione di esperienze e buone pratiche, ma anche alla costruzione di una visione integrata e territoriale del reinserimento, in cui la collaborazione tra attori pubblici e privati diventa elemento essenziale per la sostenibilità degli interventi e la riduzione dei fenomeni di recidiva.

Convegno organizzato da casa circondariale Di Lorenzo e Uepe

Ad aprire i lavori i saluti istituzionali, poi la sessione “Le pratiche e i risultati: presentazione del progetto RI-Uscire e dei modelli di intervento realizzati”, con gli interventi di Elisabetta Zito, Vicario del Provveditore – Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria; Gabriella Di Franco, Direttore Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Sicilia; Anna Puci, Direttore della Casa Circondariale di Agrigento; Joseph Zambito, Direttore dell’Istituto Sociale di Ricerche e Studi di Agrigento e Responsabile del progetto “RI-Uscire”; Stefano Papa, Direttore dell’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna di Agrigento. Quindi, la tavola rotonda “La società libera: il baricentro del reinserimento”, con la partecipazione di Nadia Lodato, Coordinatrice del progetto “Jail to Job: Carcere, Imprese e Comunità”; Nancy D’Arrigo, Co-Presidente Arci comitato territoriale di Catania – Ente capofila Progetto “TRAP”. Il coordinamento sarà curato da Piera Maria Grazia Lo Leggi. 

Una tematica di stretta attualità, da affrontare con obiettivi precisi

Nel corso dell’incontro è stata approfondita l’esperienza del progetto “RI-Uscire”, iniziativa orientata a favorire il reinserimento sociale e lavorativo di detenuti e soggetti in esecuzione penale esterna attraverso percorsi integrati di orientamento, accompagnamento al lavoro, attivazione di tirocini e supporto psico-sociale.
Il progetto “RI-Uscire”, al centro dei lavori, è realizzato attraverso una rete partenariale ampia e qualificata, composta da soggetti istituzionali e del terzo settore operanti sul territorio, tra cui I.So.R.S. – Istituto Sociale di Ricerche e Studi – Soc. Coop. Soc. – E.T.S., in qualità di soggetto capofila, l’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna di Agrigento, la Casa Circondariale di Agrigento, l’ASP n. 1 di Agrigento attraverso il Centro di Salute Mentale (CSM) e il Servizio per le Tossicodipendenze (SER.T.), l’APS San Giuseppe Maria Tomasi, Local Impact A.P.S., Sub Tutela Dei – Società Cooperativa Sociale, la Fondazione Mondoaltro e il Comune di Agrigento. L’iniziativa ha assunto particolare rilevanza nel contesto territoriale, ponendosi come occasione concreta per rafforzare il dialogo interistituzionale e promuovere nuove sinergie operative, con l’obiettivo di rendere sempre più efficaci i percorsi di inclusione e di valorizzare il contributo attivo della comunità nel processo di reinserimento. Perchè, esaurita l’esperienza detentiva, la vita può e deve continuare con i migliori auspici e le istituzioni devono essere protagoniste di tale opera di reinserimento.

Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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