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Crisi nella raccolta rifiuti in provincia di Agrigento dopo la chiusura della discarica

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Crisi nella raccolta rifiuti in provincia di Agrigento dopo la chiusura della discarica. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

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Raccolta di rifiuti a rischio per 40 comuni delle province di Agrigento, Caltanissetta e Catania per la Chiusura della discarica gelese della contrada Timpazzo, La regione è intervenuta con decreto urgenza disponendo il conferimento verso altre discariche. Amministratori locali sul piede di guerra.

Il Comune di Realmonte invita alla massima collaborazione,  informando la cittadinanza che, a seguito delle recenti disposizioni e delle difficoltà operative che interessano il sistema regionale di smaltimento dei rifiuti, sono state ridotte le quantità di rifiuto indifferenziato conferibili presso gli impianti autorizzati.

Tale situazione interessa numerosi Comuni del territorio siciliano e si manifesta con particolare criticità nel periodo estivo, durante il quale Realmonte registra un forte aumento della popolazione presente per effetto dei flussi turistici.

Per evitare disservizi, accumuli e difficoltà nella raccolta, si invita la cittadinanza tutta, gli operatori commerciali, ed in particolar modo le attività economiche insistenti sull’arenile o nelle immediate pertinenze della spiaggia, le strutture ricettive e i visitatori a prestare la massima attenzione alla corretta separazione dei rifiuti. È fondamentale ridurre il più possibile la produzione di rifiuto indifferenziato, conferendo correttamente carta e cartone, plastica e metalli, vetro, organico ed ogni altra frazione riciclabile secondo il calendario reso noto.

Si raccomanda, pertanto, di: conferire nell’indifferenziato solo ciò che non può essere riciclato; separare con cura le diverse frazioni di rifiuto; rispettare giorni ed orari di esposizione; evitare conferimenti impropri o abbandoni; la collaborazione di ciascuno è indispensabile per tutelare il decoro urbano, garantire il corretto svolgimento del servizio ed affrontare responsabilmente una criticità che dipende dall’attuale difficoltà del sistema regionale di gestione e smaltimento.

Provvedimenti che verranno adesso adottati da molti altri comuni. Tutto questo accade mentre ad Agrigento arrivano le bollette della TARI 2026 insieme a quelle del conguaglio 2025 e la popolazione lamenta disservizi e l’assenza di operatori ecologici e di altre figure professionali che dovrebbero intervenire per la nettezza urbana ma sono scomparsi da anni da diversi quartieri della città

 

 

 

 

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Fonte: Report Sicilia

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