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Agrigento ignora il mare: fondi regionali per le spiagge non richiesti

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Agrigento ignora il mare: fondi regionali per le spiagge non richiesti. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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AGRIGENTO – C’è un dato che dovrebbe fare riflettere più di qualsiasi polemica politica.

Mentre tutti i principali Comuni costieri della provincia di Agrigento hanno ottenuto finanziamenti regionali per la pulizia e la valorizzazione delle spiagge, Agrigento è rimasta completamente esclusa.

Non perché la Regione abbia respinto un progetto.

Non perché le risorse fossero insufficienti.

Ma perché, secondo quanto emerge dagli atti regionali, il Comune non avrebbe nemmeno presentato la richiesta di finanziamento.

Una vicenda che Report Sicilia aveva già denunciato nei giorni scorsi e che oggi assume un significato ancora più profondo alla luce del recente risultato elettorale.

Porto Empedocle ha ottenuto 170 mila euro.

Menfi 111 mila euro.

Siculiana 67 mila euro.

Licata 66 mila euro.

Sciacca 65 mila euro.

Palma di Montechiaro 61 mila euro.

Realmonte 57 mila euro.

Montallegro 35 mila euro.

Agrigento, proprietaria di uno dei litorali più importanti della Sicilia occidentale, con San Leone, Cannatello, Maddalusa e il Caos, ottiene invece zero euro.

Un fatto che rappresenta probabilmente uno degli ultimi atti amministrativi lasciati in eredità dall’amministrazione guidata dall’ex sindaco Francesco Miccichè.

Un’amministrazione che ha ormai lasciato Palazzo dei Giganti e che, paradossalmente, lo ha fatto tra applausi, commozione, ringraziamenti e persino lacrime durante il passaggio di consegne.

Applausi che arrivano dagli stessi ambienti politici che, appena pochi giorni prima, hanno visto diversi assessori, consiglieri comunali e protagonisti della maggioranza uscente ottenere risultati elettorali di assoluto rilievo.

Un consenso che, osservando lo stato della città, continua a rappresentare uno dei più grandi enigmi della politica agrigentina.

Perché il messaggio che arriva dalle urne sembra raccontare una città amministrata in modo eccellente.

La realtà quotidiana racconta invece una città che negli ultimi anni ha convissuto con crisi idrica, servizi ridotti, degrado urbano, occasioni perdute, ritardi amministrativi e finanziamenti non intercettati.

L’esclusione dai fondi regionali per le spiagge diventa così l’ennesimo tassello di un mosaico che gli agrigentini conoscono bene.

Non si tratta dell’importo economico.

Non sono i 50 mila o i 100 mila euro il vero problema.

Il problema è che tutti gli altri Comuni hanno ritenuto importante partecipare.

Agrigento no.

Tutti gli altri hanno provato a portare risorse sui propri territori.

Agrigento no.

Tutti gli altri hanno considerato il mare una risorsa strategica.

Agrigento no.

Eppure San Leone rappresenta da decenni il principale polo turistico estivo della provincia.

Proprio mentre la Regione Siciliana investe sulla valorizzazione delle coste e annuncia ulteriori 5 milioni di euro per migliorare servizi, accessibilità e sicurezza delle spiagge, il capoluogo resta fermo al palo.

La domanda che oggi rimane senza risposta è semplice: chi ha deciso di non partecipare?

Chi ha ritenuto che Agrigento potesse fare a meno di queste risorse?

Chi dovrà spiegare ai cittadini perché tutti i Comuni vicini hanno ottenuto fondi e Agrigento no?

E soprattutto, dopo avere assistito a questo ennesimo episodio, viene spontaneo rivolgere un pensiero a quanti continuano ancora oggi a celebrare sui social gli amministratori uscenti come se avessero lasciato una città modello.

I numeri, gli atti e i risultati raccontano una storia diversa.

Quella di una città che continua a perdere occasioni mentre gli altri territori avanzano.

E quella dei cittadini che, nonostante tutto, hanno scelto ancora una volta di premiare molti dei protagonisti di questa stagione amministrativa.

Una scelta legittima, naturalmente.

Ma che rende difficile comprendere come si possa applaudire chi lascia in eredità anche l’ennesima opportunità mancata per Agrigento.

Perché se questa vicenda non è una vergogna amministrativa, allora diventa davvero difficile immaginare cosa possa esserlo.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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