Monte Sant’Angelo: si chiude la quinta campagna di scavi del Finziade Project. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo

Si è conclusa la quinta campagna di scavi del Finziade Project sul Monte Sant’Angelo di Licata, straordinario esempio di archeologia pubblica che unisce istituzioni e cittadini. Il contesto riguarda i resti di Finziade, ultima fondazione greca in Sicilia. Iniziate nel 2024, le indagini hanno svelato un impianto urbano ellenistico-romano ben conservato, con botteghe, strade e abitazioni.
L’ultima campagna si è concentrata sulla “Casa 9”, che ha rivelato una funzione cultuale grazie a quattro altari in pietra e ai frammenti di una statua monumentale in terracotta. I reperti descrivono un abbandono improvviso della città nella seconda metà del I secolo a.C., cristallizzando un’istantanea storica unica.
I risultati scientifici hanno permesso di raddoppiare l’area visitabile. Il Parco ha avviato la progettazione per l’apertura al pubblico delle nuove aree e ha riqualificato il seicentesco Castel Sant’Angelo con spazi espositivi, tra cui il Museo della Civiltà Contadina e un laboratorio didattico permanente curato dagli archeologi del progetto.
Questo successo nasce dalla sinergia tra il Parco Archeologico della Valle dei Templi e il CNR – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale di Catania. La direzione scientifica è affidata agli archeologi Alessio Toscano Raffa (CNR-ISPC) e Maria Concetta Parello, con la direzione tecnica dell’arch. Rosario Callea (Parco). Alla campagna hanno preso parte giovani ricercatori e studenti coordinati sul campo dai dottori Mariano Morganti e Donata Giglio.
Il valore aggiunto risiede nel legame con la comunità. Le associazioni locali hanno trasformato lo scavo in un modello di partecipazione: il Gruppo di Ricerca Archeologica Licatese ha collaborato a logistica e accoglienza, mentre i volontari dell’Associazione Archeologica Licatese si sono occupati del lavaggio della ceramica. Il tessuto economico ha risposto con entusiasmo: l’amministrazione comunale ha garantito i pasti ai trenta ricercatori e diversi imprenditori hanno offerto sponsorizzazioni e supporto.







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Fonte: Grandangolo Agrigento
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