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San Calogero 2026: tra tradizione e nostalgia per una fiera scomparsa

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San Calogero 2026: tra tradizione e nostalgia per una fiera scomparsa. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

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Il Comune di Agrigento ha pubblicato l’avviso per la Fiera di San Calogero 2026.AVVISO+PUBBLICO+FIERA+SAN+CALOGERO+2026 Sulla carta cambiano alcune regole, si disciplinano gli stalli, si introducono casette in legno e si individuano le aree espositive. Ma, nella sostanza, per gli agrigentini non cambia assolutamente nulla rispetto allo scorso anno.

Ancora una volta, infatti, le giostre troveranno posto all’interno di Villa Bonfiglio, l’unica vera villa pubblica rimasta nel cuore della città. Un polmone verde che, puntualmente ogni estate, viene trasformato in un luna park temporaneo, con camion, attrazioni, impianti elettrici e attività commerciali che finiscono per occupare uno spazio che dovrebbe essere destinato principalmente al relax delle famiglie e alla tutela del verde urbano.

Una scelta che continua a dividere la città e che da anni alimenta interrogativi: davvero Agrigento non dispone di altre aree dove collocare il luna park della festa? Davvero l’unica soluzione possibile è sacrificare l’unica villa storica rimasta fruibile nel centro urbano?

Ma non è l’unico aspetto che merita una riflessione.

Anche quest’anno il cuore della manifestazione sarà concentrato lungo il Viale della Vittoria, Porta di Ponte e le aree immediatamente circostanti. Una scelta che inevitabilmente, nelle giornate di maggiore afflusso, comporterà enormi problemi di viabilità, accessibilità e sicurezza.

Chi vive Agrigento sa bene cosa accade durante la processione e nelle serate più affollate: migliaia di persone concentrate in pochi metri, vie di fuga ridotte, marciapiedi occupati, difficoltà di movimento per anziani, famiglie con bambini e mezzi di soccorso. Un tema che ogni anno viene riproposto ma che continua a non trovare una soluzione strutturale.

Eppure non è sempre stato così.

Gli agrigentini più giovani forse non lo ricordano, ma per decenni la Fiera di San Calogero e il luna park avevano una collocazione completamente diversa. La grande area di Piazza Ugo La Malfa, allora periferica e facilmente raggiungibile, ospitava le giostre e gran parte delle attività fieristiche senza congestionare il centro cittadino.

C’era spazio per tutti. C’era la possibilità di parcheggiare. C’era una maggiore sicurezza per il pubblico e minori disagi per i residenti.

Oggi quella stagione sembra appartenere soltanto ai ricordi.

La Fiera di San Calogero continua a rappresentare uno degli appuntamenti più sentiti dagli agrigentini e dai tanti emigrati che tornano in città per il Santo Nero. Tuttavia, leggendo l’avviso pubblicato dal Comune, emerge con chiarezza una sensazione: non si intravede alcuna vera innovazione organizzativa, nessuna scelta coraggiosa capace di ripensare gli spazi della festa e di conciliare tradizione, sicurezza e tutela del patrimonio urbano.

Si continua sulla stessa strada degli ultimi anni.

Con le giostre dentro Villa Bonfiglio.

Con il centro storico e il Viale della Vittoria destinati ad essere presi d’assalto.

E con Piazza Ugo La Malfa che resta soltanto il ricordo di una Agrigento che, almeno durante la festa di San Calogero, aveva saputo trovare spazi più adeguati per accogliere migliaia di persone senza mettere sotto pressione il cuore della città.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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