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Il dolore si trasforma in lotta alla violenza di genere grazie all’impegno di 350 giovani. A Palermo successo per il Premio “Laura Papadia” contro il femminicidio

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Il dolore si trasforma in lotta alla violenza di genere grazie all’impegno di 350 giovani. A Palermo successo per il Premio “Laura Papadia” contro il femminicidio. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Negli spazi del Cinema “Vittorio De Seta” ai Cantieri Culturali della Zisa a Palermo, si è tenuta la prima edizione del Premio “Laura Papadia”, dedicato alla trentaseienne uccisa lo scorso 26 marzo a Spoleto. 
All’iniziativa, promossa dall’associazione “Millecolori APS ETS”  erano presenti i familiari della giovane palermitana, insieme a studenti, istituzioni ed esperti: tutti uniti per sensibilizzare la collettività sul tema della violenza di genere. 
Laura, vicedirettrice di un supermercato,  è stata strangolata dal marito Nicola Gianluca Romita all’alba del 26 marzo 2025, durante un litigio avvenuto tra le mura domestiche. 

ESPERTI A CONFRONTO SUL TEMA DELLA VIOLENZA DI GENERE 

Moderato dalla giornalista di TGS Aurora Fiorenza, l’evento, che ha ricevuto il patrocinio gratuito dei Comuni di Palermo e Spoleto, ha rappresentato anche un momento di riflessione sul tema della prevenzione del femminicidio.
Clio Di Guardo, sostituto procuratore presso il Tribunale di Palermo – Dipartimento “Codice Rosso”, ha infatti sottolineato la necessità dell’educazione preventiva. 
“Reputo fondamentale – ha affermato – parlare ai giovani dei reati di codice rosso, ma ancora prima è necessario intervenire con un’educazione sentimentale, sia in ambito scolastico che familiare”. 
Il magistrato ha inoltre evidenziato il valore del rafforzamento degli strumenti normativi. 
“L’introduzione del reato di femminicidio – ha osservato – rappresenta una presa di coscienza importante, che dà valore giuridico a un fenomeno sociale e prevede pene severissime, con l’obiettivo di fungere anche da deterrente”.
Parole e riflessioni pronunciate dinanzi a una platea composta da oltre trecentocinquanta studenti delle scuole superiori cittadine “Marco Polo”, “Ernesto Ascione”, “Giuseppe Damiani Almeyda- Francesco Crispi”, “Pietro Piazza” e “Vincenzo Ragusa-Otama Kiyohara -Filippo Parlatore”, protagonisti del progetto “Non m’Ama, m’Amo!”. 

 

 

Alla giornata hanno preso parte anche Fabrizio Ferrandelli, assessore alle Politiche giovanili del Comune di Palermo, alcuni rappresentanti istituzionali e operatori del settore. 
L’assessore al Benessere e all’Innovazione sociale del Comune di Spoleto Luigina Renzi è intervenuta in videomessaggio insieme all’intera Giunta Municipale della cittadina in provincia di Perugia. 

UN PERCORSO EDUCATIVO PER PROMUOVERE LE RELAZIONI SANE E IL CONTRASTO ALLA VIOLENZA 

Tra gli interventi più significativi, quelli di Vincenza Zarcone e Azzurra Tramonti
La prima, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia, ha affrontato il tema della dimensione culturale in relazione alla violenza di genere. 
“È necessario intervenire in un’ ottica preventiva, sul piano educativo, già a partire dalle scuole – ha detto –  per contrastare la cultura del possesso e del controllo: i giovani possono essere migliori delle generazioni precedenti, ma è nostra responsabilità creare le condizioni perché crescano nella cultura del rispetto e dell’amore sano”.
La seconda, psicologa e psicoterapeuta di “Millecolori APS ETS” e del Centro Antiviolenza “Lia Pipitone”, ha illustrato il progetto “DOMUS”, dedicato al supporto dei familiari delle vittime di violenza.
Si tratta, in sintesi, di un percorso di accompagnamento psicologico e sociale concepito per offrire ascolto, strumenti e sostegno concreto in una fase di grande fragilità.
A ribadire il valore della rete territoriale Adriana Argento, responsabile dell’associazione “Millecolori” e del Centro Antiviolenza “Lia Pipitone”.
“Oggi – ha dichiarato – abbiamo dimostrato che la collaborazione tra istituzioni, terzo settore, scuole e famiglie può produrre messaggi forti e capaci di promuovere la parità di genere, dai giovani verso i giovani”. 

 


Un momento particolarmente toccante è stato la premiazione degli studenti, che hanno realizzato alcuni lavori audiovisivi nell’ambito del progetto “Non m’Ama, m’Amo!” coordinato da Giorgia Sciacca per “Millecolori”.
L’azione educativa ha stimolato studenti e studentesse a riflettere sul valore delle relazioni sane e sul contrasto alla violenza.
La consegna dei riconoscimenti, tra la commozione dei partecipanti, è stata affidata al padre di Laura Maurizio Papadia insieme ad Adriana Argento e al Gruppo di Coordinamento del Centro Antiviolenza “Lia Pipitone”, con l’invito, rivolto ai vincitori, a conoscere da vicino le attività di “Millecolori”, attiva da oltre venti anni sul territorio palermitano.
La manifestazione si è conclusa con la proiezione del videoclip del brano “Ogni vita merita luce”, realizzato da “Millecolori”: un messaggio forte per ricordare Laura e tutte le vittime di femminicidio.

Annunciata anche la seconda edizione del Premio “Laura Papadia”, che sarà dedicata alla musica e realizzata in collaborazione con l’Accademia Lizard di Palermo.
Il progetto “Non m’Ama…m’Amo!” resta aperto all’adesione delle scuole.

 

Fonte: Report Sicilia

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