Mafia, la Cassazione conferma il 41-bis per Giuseppe Putrone. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo
La Corte di Cassazione ha stabilito che Giuseppe Putrone dovrà continuare a scontare la pena in regime di 41-bis, respingendo il ricorso presentato dai suoi legali.
Putrone, 68 anni, originario di Porto Empedocle, sta scontando una condanna a 30 anni di reclusione per l’omicidio di Antonio Grassonelli. I giudici della Suprema Corte hanno ritenuto ancora attuali le condizioni che giustificano il mantenimento del carcere duro, misura applicata per impedire collegamenti con l’organizzazione criminale.
Considerato elemento di rilievo all’interno di Cosa Nostra nell’agrigentino, Putrone è anche fratello di Luigi Putrone, ex capo della cosca locale che in seguito ha scelto di collaborare con la giustizia.
L’arresto di Giuseppe Putrone risale al 1998, nell’ambito dell’operazione Akragas. In un primo momento era stato condannato all’ergastolo, pena successivamente ridotta a 30 anni.
La decisione della Cassazione conferma quindi la linea della magistratura: il regime del 41-bis resta necessario per evitare possibili contatti con l’esterno e il rischio di influenze sulle attività criminali.
Fonte: Sicilia24h
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