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Agrigento – Valle dei Templi, Legambiente chiede chiarezza a La Vardera

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Agrigento – Valle dei Templi, Legambiente chiede chiarezza a La Vardera. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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Il dibattito sulla possibile riperimetrazione della Valle dei Templi riporta Agrigento a una stagione che sembrava archiviata. È la lettura di Legambiente Agrigento – Circolo Rabat, che sposa la linea attribuita al sindaco Michele Sodano: la revisione dei confini del Parco archeologico non rientra tra le priorità dell’amministrazione comunale.

Trent’anni di norme, sentenze e provvedimenti

Per l’associazione ambientalista, rimettere oggi in discussione l’area tutelata significa riaprire una partita che leggi, sentenze e atti amministrativi hanno affrontato per oltre trent’anni. Nel frattempo la sensibilità collettiva verso la protezione dell’ambiente è cambiata in profondità, fino all’ingresso della tutela ambientale tra i principi costituzionali.

Il quadro giuridico è stratificato ma su un punto non lascia margini. Dal decreto Gui-Mancini del 1968, che perimetra la Valle e la suddivide in cinque zone, al decreto Nicolosi del 1991, che fa coincidere il confine del Parco archeologico con la zona A; dalla normativa sul condono edilizio del 1985, che esclude dalla sanatoria le opere realizzate in aree di inedificabilità assoluta, alla legge regionale 20 del 2000, che istituisce il Parco archeologico e paesaggistico. Gli immobili abusivi della zona A non sono sanabili.

La domanda diretta al deputato

Legambiente critica sia le iniziative del centrodestra in Consiglio comunale sia la richiesta dell’onorevole Ismaele La Vardera di convocare la commissione Ambiente dell’Assemblea regionale siciliana. Per il Circolo Rabat queste mosse rischiano di riportare sul terreno politico una materia sulla quale le norme hanno già tracciato confini precisi.

Il punto sollevato dagli ambientalisti riguarda però soprattutto la chiarezza. Nella lettura di Legambiente, il deputato regionale avrebbe sollecitato la maggioranza a intervenire sulle norme per “salvare” le abitazioni abusive presenti nell’area della Valle, senza esprimere un giudizio netto sull’abusivismo edilizio in quel perimetro. Da qui le due domande, poste senza giri di parole: La Vardera considera davvero praticabile una riperimetrazione del Parco archeologico di Agrigento? E ritiene ammissibile una soluzione che apra la strada alla regolarizzazione degli edifici illegali?

Un principio che dovrebbe unire tutti

La preoccupazione dell’associazione sembra rivolta anche alla tenuta dell’azione amministrativa: un margine di ambiguità su questo punto rischierebbe di creare nuovi ostacoli al lavoro di Michele Sodano e di indebolire un principio che, secondo il Circolo Rabat, dovrebbe unire tutte le forze politiche.

Il contesto rende la domanda tutt’altro che teorica. Nei giorni scorsi la commissione Territorio e Ambiente dell’Ars ha ascoltato istituzioni, gestori idrici e rappresentanti dei residenti sul caso Maddalusa, il quartiere ricadente in zona A rimasto senza fornitura idrica perché gli immobili non in regola con la normativa urbanistica non possono stipulare contratti con il gestore. Dall’audizione è emerso l’impegno a costituire un gruppo di studio sull’eventuale riperimetrazione del Parco. La stagione che sembrava superata, insomma, ha già un tavolo.

 

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Fonte: Report Sicilia

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