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Agrigento – Cgil: ci sono sindaci di comuni capofila dei distretti socio-sanitari poco interessati alle problematiche dei cittadini piu’ fragili

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Agrigento – Cgil: ci sono sindaci di comuni capofila dei distretti socio-sanitari poco interessati alle problematiche dei cittadini piu’ fragili. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

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In data 07 maggio 2026, a seguito dell’emanazione, da parte dell’Assessorato alla Famiglia e alle Politiche Sociali della Regione Siciliana, del DRS 1256 del 13/04/2026, “Decreto di impegno e liquidazione di € 12.612.775,00 in favore dei Distretti Socio Sanitari dell’Isola per interventi e servizi assistenziali in favore delle persone con necessità di sostegno intensivo (minori gravi) F.N.A. Stato – anno 2020”,. le scriventi hanno inviato ai Sindaci dei comuni capo fila dei 7 Distretti Socio Sanitari della nostra provincia, Agrigento, Bivona, Canicattì, Casteltermini, Licata, Ribera e Sciacca, una richiesta d’incontro “al fine di conoscere le modalità e gli indirizzi di spesa delle somme previste dalla tabella allegata al Decreto”. Le somme arrivate ai DSS della provincia di Agrigento: SS 1 Agrigento € 361.876,90; DSS 2 Bivona € 41.996,49; DSS 3 Canicattì € 202.246,99; DSS 4 Casteltermini € 54.775,03 ; DSS 5 Licata € 145.108,70 ; DSS 6 Ribera € 79.821,22 ; DSS 7 Sciacca € 179.554,65. Mentre nei comuni capofila di Agrigento e Sciacca hanno attivato la convocazione e si è aperta una discussione; gli altri comuni, Bivona, Casteltermini, Ribera, Canicattì e Licata, anche se sono passati più di due mesi non lo hanno fatto. Se l’obiettivo del D.R.S. citato è quello di garantire il fondamentale diritto delle persone con disabilità ad avere il proprio Piano Personalizzato, secondo quanto previsto dall’art.14 della L.328/90 che stabilisce che “la Repubblica assicura alle persone e alle famiglie un sistema integrato di interventi e servizi sociali, promuove interventi per garantire la qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione e diritti di cittadinanza per eliminare o ridurre le condizioni di disabilità, di bisogno e disagio individuale e familiare, derivanti da inadeguatezza di reddito, difficoltà sociali e condizioni di non autonomia; (…)”. Se le somme sopraindicate, distretto per distretto, sono state incassate dagli stessi; non è tollerabile che questi Sindaci non sentano la necessità di un confronto con chi rappresenta questi cittadini, anziani non autosufficienti e/o persone con disabilità. I cittadini hanno il diritto di conoscere quali servizi i Distretti Socio Sanitari intendono porre in essere e se gli stessi servizi incideranno sulla qualità della vita delle persone con disabilità e anziani non autosufficienti, che sono i destinatari.
Purtroppo ci sono Sindaci dei comuni capofila dei DD.SS.SS., che non si assumono la loro responsabilità e continuano ad avere un approccio superficiale e irresponsabile sui diritti delle persone più fragili. Si ritiene tale atteggiamento gravissimo dal punto di vista sociale e politico e in mancanza riscontri a breve, le scriventi si rivolgeranno a sua Eccellenza il Prefetto di Agrigento.

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