Agrigento – San Leone, il gip conferma il carcere: «Non fu legittima difesa ma un attacco punitivo». il 17enne è fuori pericolo. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo

Si aggravano le contestazioni nei confronti del ventiseienne arrestato per il tentato omicidio del diciassettenne accoltellato nella notte tra il 1° e il 2 agosto a San Leone. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento ha infatti disposto la custodia cautelare in carcere, respingendo la ricostruzione difensiva secondo cui l’uomo avrebbe reagito per legittima difesa dopo essere stato aggredito da un gruppo di giovani.
Secondo quanto emerge dall’ordinanza cautelare, il GIP ritiene che gli elementi raccolti dai carabinieri delineino un quadro ben diverso. L’aggressione sarebbe stata caratterizzata da una violenza sproporzionata e da una chiara volontà offensiva, tanto da essere definita un vero e proprio “attacco punitivo”. Una valutazione che, allo stato degli atti, esclude la tesi della reazione necessitata sostenuta dalla difesa.
L’indagato, un cittadino gambiano di 26 anni residente ad Agrigento, è accusato di tentato omicidio e rissa. La sua versione dei fatti parla di un’aggressione subita da parte di un gruppo di ragazzi, alcuni dei quali sarebbero stati armati di coltello, circostanza che lo avrebbe costretto a difendersi. Una ricostruzione che, almeno in questa fase delle indagini, non ha convinto il giudice.
L’episodio si è verificato nel piazzale Giglia, nel cuore della movida di San Leone. Il diciassettenne è stato raggiunto da numerose coltellate, mentre un ventenne è rimasto ferito in modo meno grave a un ginocchio. Le immagini dei sistemi di videosorveglianza e le testimonianze raccolte dagli investigatori hanno consentito ai carabinieri di ricostruire la dinamica dei fatti e di procedere all’arresto dell’indagato poche ore dopo l’aggressione.
Intanto arrivano notizie incoraggianti sul fronte sanitario. Il ragazzo di 17 anni, ricoverato in prognosi riservata dopo essere stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, è stato dichiarato fuori pericolo dai medici. Le sue condizioni, pur richiedendo ancora cure e osservazione, sono sensibilmente migliorate rispetto ai primi momenti successivi all’aggressione.
L’inchiesta prosegue per chiarire ogni dettaglio della vicenda e per accertare le responsabilità di tutti i soggetti coinvolti nella rissa che ha preceduto l’accoltellamento. Restano infatti al vaglio degli investigatori le posizioni degli altri partecipanti ai fatti, mentre la Procura continua a raccogliere ulteriori elementi utili alla ricostruzione completa dell’accaduto.
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Fonte: Report Sicilia
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