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Agrigento – Buona sanità in Sicilia: una seconda possibilità per il mio occhio

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Agrigento – Buona sanità in Sicilia: una seconda possibilità per il mio occhio. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Eventi.

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⏱️Tempo di lettura: 3 min

di Vincenzo Porrello*

Mi chiamo Vincenzo Porrello, abito a Naro, in provincia di Agrigento, e desidero raccontare la mia storia, anzia la storia del mio occhio destro.

Il mio caso

Nel 1984 ho subito un grave trauma perforante all’occhio destro, rischiando di perderlo. Sono stato sottoposto a numerosi interventi chirurgici: prima la ricostruzione del bulbo oculare, poi un trapianto di cornea e, successivamente, un intervento di cataratta con impianto di una lente intra-oculare.

Ma dopo tanti anni è arrivata però una complicanza più grave: il distacco totale della retina.

In alcuni ospedali mi era stato spiegato che un nuovo intervento avrebbe comportato rischi elevatissimi e che le possibilità di successo erano molto limitate. Alcuni medici mi avevano detto che probabilmente era meglio non operarmi più. Ma io non mi sono mai rassegnato.

L’approdo presso il dottor Vasco

Così, qualche tempo fa sono arrivato dal dottor Alessandro Vasco presso l’ospedale Cannizzaro di Catania.

Sapevo che egli era originario del mio paese di nascita e ne avevo sentito parlare bene.

Ho voluto tentare ed ho subito notato come fosse professionalmente interessato al mio caso. Un caso di distacco totale della retina, nell’ambito di una situazione clinica complicata per le pregresse vicende (dal trauma perforante agli interventi di trapianto della cornea e di cataratta con impianto di lente intraoculare) che avevano pure comportato una grave alterazione della pupilla che non riusciva più a dilatarsi normalmente.

La decisione di intervenire

Il dottor Alessandro Vasco -valutata la complessità del quadro clinico- ha deciso di intervenire.

Un intervento eseguito in anestesia locale. Come ho letto poi nella cartella di dimissioni dall’ospedale, si è trattato di una vitrectomia via pars plana mini-invasiva, con appropriate strategie chirurgiche e l’impiego di specifici farmaci intraoperatori per ottenere una migliore dilatazione della pupilla, individuare il foro responsabile del distacco (trattato con laser endoculare) e completare l’intervento con uno scambio fluido-gas.

Un intervento chirurgico importante e di elevata complessità. Un intervento riuscito, con decorso post-operatorio favorevole: la retina si è infatti completamente “riaccollata” e la cornea trapiantata non ha mostrato segni di scompenso.

Ecco: non ho perso l’occhio, come avevo temuto, più volte e da più tempo.

Tutto grazie al dottor Alessandro Vasco e ai sanitari dell’ospedale Cannizzaro di Catania che hanno dato una seconda possibilità al mio occhio destro.

Le possibilità di riuscita prevalse sui rischi

Io li chiamo tutti “dottori”, i medici ospedalieri, ma per me il dottor Vasco è un “professore”. Perché ha deciso di affrontare il mio caso, illustrandomi -con parole chiare e per quanto possibile semplici e comprensibili- sia i rischi sia le possibilità dell’intervento.

Possibilità di riuscita che sono prevalse infine sui rischi.

Grazie alla sua competenza, alla sua umanità e al lavoro di tutta l’équipe dell’azienda ospedaliera e, in particolare, degli anestesisti, degli infermieri, degli operatori socio-sanitari, dei portantini e del personale tutto del reparto di Oculistica, oggi sono qui a raccontare il lieto evento della mia storia.

Sono stato davvero fortunato ad incontrare  operatori competenti, gentili nei modi di fare, umani nei rapporti interpersonali. E oggi lo voglio raccontare a quante più persone possibili. Perché, da paziente, sapere che in questo ospedale lavorano medici e personale così preparati, mi ha dato e dà tanta fiducia.

 

*paziente con cornea trapiantata, lente intra-oculare impiantata e retina riaccollata

 

L’articolo Buona sanità in Sicilia: una seconda possibilità per il mio occhio proviene da Sicilia ON Press.

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Fonte: Sicilia On Press

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