Agrigento – Sodano, due anni fa contro il sindaco. Oggi protesta contro se stesso. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo
Ad Agrigento siamo al paradosso.
Oggi Michele Sodano è sceso in piazza insieme ai cittadini di Maddalusa per protestare contro la gravissima crisi idrica. Ha detto di voler stare accanto alla gente e di partecipare alla manifestazione da semplice cittadino.
Ma semplice cittadino non lo è più. Da quasi due mesi è il sindaco di Agrigento. E qui nasce il cortocircuito.
Perché quella stessa protesta, praticamente identica, c’era stata già due anni fa. E chi era in prima fila a contestare duramente l’allora sindaco Franco Miccichè? Proprio Michele Sodano.
Allora pretendeva risposte dal sindaco. Allora denunciava le inefficienze dell’amministrazione. Allora puntava il dito contro chi sedeva sullo scranno più alto di Palazzo dei Giganti. Oggi, però, su quello scranno c’è lui.
E allora? Oggi contro chi protesta? Contro se stesso?
Perché la fascia tricolore cambia completamente le regole del gioco. Quando sei all’opposizione puoi protestare, accusare, puntare il dito. Quando diventi sindaco, devi governare. Non puoi pretendere di essere contemporaneamente il cittadino che protesta e il sindaco che dovrebbe risolvere il problema. E soprattutto non puoi continuare a scaricare il barile su Aica, sulla Regione o su altri enti. Il Comune di Agrigento è il Comune capofila e principale azionista di Aica. Sodano lo sa benissimo.
Allora faccia il sindaco.
Alzi il telefono, convochi chi deve essere convocato, pretenda soluzioni, faccia pesare il ruolo del Comune e risolva il problema. Perché governare Agrigento non significa pettinare le bambole.
Forse Sodano pensava che diventare sindaco fosse una passeggiata, una comoda poltrona dalla quale osservare i problemi e indicare sempre qualcun altro come responsabile? Si sbagliava. Il sindaco non deve stare davanti al Comune a protestare contro i problemi della città. Deve stare dentro il Comune a risolverli.
Due anni fa Sodano chiedeva conto a Miccichè. Oggi i cittadini chiedono conto a Sodano. La partita è cambiata. La responsabilità è sua. Meno cortei, meno scaricabarile, meno alibi.
Adesso governi, ma soprattutto faccia arrivare l’acqua.
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Fonte: Sicilia24h
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