Agrigento – “Uniti per Naro” alla carica: “Il programma del sindaco è un libro dei sogni disatteso”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

“Dopo oltre due anni di gestione del Comune, il programma elettorale del Sindaco Dalacchi si è dimostrato essere soltanto un libro dei sogni disatteso e inattuato, mentre, come dicono le parole di una nota canzone italiana, tutto il resto è noia”! Questo in sintesi quanto dichiarato con una nota stampa dai consiglieri comunali della lista “Uniti per Naro, Barberi sindaco”. Una nota lunga e circostanziata, con la quale i consiglieri inchiodano il primo cittadino alle proprie responsabilità amministrative, a due anni dall’insediamento. “Un altro argomento trattato nel consiglio comunale del 31 luglio u.s. riguarda la relazione annuale del Sindaco sull’attuazione del programma elettorale ai sensi dell’art.17 della legge regionale 7/1992. Il legislatore impone ai Sindaci di presentare una relazione annuale in consiglio comunale, per portare a conoscenza lo stato di realizzazione del programma elettorale promesso ai cittadini in campagna elettorale. Si tratta di un adempimento importante che persegue l’obiettivo di monitorare l’attuazione degli impegni presi dal Sindaco con cittadini-elettori durante la campagna elettorale. Ebbene – scrivono i consiglieri – il sindaco Dalacchi nella relazione presentata in Consiglio comunale anziché elencare i punti del programma realizzati dopo due anni di gestione del comune, invece, ha parlato di tutto, dall’alfa all’omega, tranne che della realizzazione del programma elettorale, andando fuori tema. Come quando un professore assegna un tema in classe, ad esempio, sull’arte gotica, ma l’alunno si sofferma a parlare sull’arte rinascimentale. Quindi l’alunno Dalacchi Sindaco merita di essere bocciato per essere andato fuori tema rispetto a quanto richiesto dalla legge”.
E ancora i consiglieri di opposizione della lista “Uniti per Naro”, intervenendo, hanno evidenziato che il programma elettorale del Sindaco “è stato un’illusione e una fantasticheria e che dopo oltre due anni di amministrazione non risulta attuato. Sul fronte dei rifiuti, non è stata costituita la società comunale alla quale sarebbe dovuta essere affidata la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti, nè sono state mai riscosse le entrate derivanti dalla raccolta differenziata; In materia di acqua pubblica, non è stata attivata la fonte idrica “Luchicieddu” per potere ridurre le turnazioni di acqua ai cittadini; In materia di politiche finanziarie, non è stato predisposto il piano per ridurre i debiti del Comune, non sono stati approvati gli incentivi fiscali per attrarre aziende nel comune di Naro, l’adeguamento delle le tasse in modo equo e sostenibile non è avvenuto, la defiscalizzazione delle tasse comunali per attrarre nuovi residenti è rimasta soltanto una chimera; Sul fronte attrattività del Paese, non sono stati creati i famigerati alberghi diffusi, il centro urbano non è stato riqualificato, non sono stati creati nuovi giovani imprenditori locali; Nella relazione del Sindaco nessun cenno è stato fatto ai lavori di demolizione e ricostruzione dell’asilo nido che dovevano essere portati a compimento entro il 30 giugno 2026. Siamo a fine agosto 2026 e la struttura deve essere ancora completata, come possono ben vedere i cittadini che transitano da Viale Umberto, con rischio di restituire il finanziamento. Lo stesso dicasi per la riqualificazione della mensa scolastica della scuola dell’infanzia, i lavori dovevano essere affidati entro il 30 aprile 2025 e collaudati entro il 30 giugno 2026. Finanziati nell’ottobre 2024 i lavori sono stati aggiudicati, quale giorno fa, a tempo abbondantemente scaduto il 6 agosto 2026. Ma di questi esiziali ritardi il Sindaco tace nella relazione! Omertà assoluta!”.
E non finisce qui: “Nel corso dell’esposizione, il Sindaco si è lamentato, inoltre, del fatto che è stato costretto a pagare 13 mila euro di oblazione, per le violazioni alla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro che gli sono state irrogate dagli Ispettori del lavoro, a suo dire per effetto di una segnalazione che hanno presentato le opposizioni. Nella mente del Sindaco alberga uno strano concetto di giustizia del tutto personalistico. Quando egli denuncia gli altri si tratta di un’azione corretta finalizzata a fare osservare la legge, ma quando, viceversa, è egli ad essere denunciato si tratta di una scorrettezza di chi lo denuncia. Un modo bizzarro di interpretare la morale sociale e l’affermazione della giustizia. E’ quello che è accaduto, ad esempio, quando il Sindaco ha denunciato penalmente alcuni dipendenti comunali perché ritenuti responsabili, a suo dire, di avere commesso dei reati contro la Pubblica Amministrazione. Ma, in sede di giudizio l’accusa si è rivelata del tutto infondata e i dipendenti sono stati assolti con formula piena perché il fatto non sussiste. La morale sociale avrebbe voluto che a pagare le spese di giudizio fosse stato lo stesso Sindaco il quale ha ingiustamente denunciato i dipendenti. Ma, il Sindaco, ha addossato le spese legali della sua azione sul Comune di Naro, vale a dire su tutta la Comunità di Naro”.
Leggi anche: Altre notizie su Politica
Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

