Agrigento – Nell’agrigentino l’acqua c’è… manca un servizio efficiente. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo
“La notizia sulla turnazioni della forniture idriche nelle città della provincia di Agrigento lunghi tre, quattro o dieci giorni, al di là dello Stretto viene compresa come se i rubinetti restassero a secco per giorni e giorni.”
A parlare è Lillo Burgio imprenditore di Naro, uomo di spicco all’interno della Lega.
“In realtà – continua Burgio – l’acqua, nella stragrande maggioranza dei casi, dai rubinetti scorre tutte le ore e tutti i giorni grazie ai serbatoi dell’utenza. L’acqua fornita dal gestore pubblico viene accumulata nei contenitori privati per poi garantire lo scorrere del prezioso liquido dai rubinetti senza interruzione.”
“Quindi l’acqua c’è ed è raccolta nei serbatoi privati.”
La domanda è: Perché pur in presenza della risorsa idrica non avviene la distribuzione in maniera continuativa?
Lillo Burgio si fa la domanda e si da la risposta.
“Le reti idriche interne delle nostre città sono vetuste e ridotte a colabrodi in grado di perdere gran parte del liquido immesso nelle condotte. Nella città di Agrigento, oggi interressata al rifacimento della rete idrica, attualmente si perde circa il 50 per cento dell’acqua immessa nelle condotte. Mettere sotto pressione le vecchie reti aggraverebbe le condizioni delle stesse strutture e aumenterebbero significativamente le perdite idriche. Praticamente i cittadini pagano le continue manutenzione quando la soluzione sta nel sostituire le condotte ed arrivare finalmente alla fornitura h24.”
“È come avere una vecchia automobile che per tenerla in vita bisogna portarla dal meccanico tutti i giorni, pagare le spese e utilizzarla senza sfruttarla al massimo per non collassarla definitivamente”.
“Decisamente meglio decidere di cambiare la vecchia con una nuova autovettura anche se fosse necessario ricorrere ad prestito, per due ragioni: la prima per bloccare il continuo spreco di soldi per la manutenzione e le costose perdite di acqua, la seconda: l’acqua è potabile solo se è erogata 24 ore su 24.”
È necessario ed è urgente investire in materia di riduzione delle perdite e sulla digitalizzazione delle reti per il controllo e la gestione da remoto.
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Fonte: Sicilia On Press
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