Agrigento – Ecua, il rilancio del Polo Universitario e le nostre domande. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo

Nel Malato immaginario i medici discutono in latino, prescrivono clisteri e non pronunciano mai il nome della malattia. Il vertice a Palermo di ieri sul rilancio del Polo universitario di Agrigento ( con la partecipazione del rettore Massimo Midiri, i presidenti del Libero consorzio di Agrigento, Giuseppe Pendolino, e di Ecua, Giovanni Perino, e il sindaco Michele Sodano) ha una struttura simile: si parla di bando per il bar, di riqualificazione degli spazi, di allargamento della compagine consortile. La malattia compare una sola volta, e sotto anestesia lessicale: «interlocuzioni per individuare soluzioni transattive».
La parola che manca
Quelle soluzioni transattive hanno un importo. È il decreto ingiuntivo da oltre otto milioni di euro con cui l’Università di Palermo chiede a Ecua il rimborso di spese di funzionamento che ritiene di avere sostenuto per il Polo agrigentino nell’arco di almeno un decennio. Nel giugno 2025 il giudice amministrativo ha dichiarato inammissibile il ricorso che l’allora Cupa aveva depositato nel 2016: la partita resta alla giustizia ordinaria. Nessuno dei resoconti pubblicati sul vertice contiene la cifra. Eppure il tavolo dello Steri è, in sostanza, un tavolo fra creditore e debitore. Qual è la situazione oggi relativamente queste cifre ? Speriamo di ottenere una risposta dopo questo vertice.
Il secondo contenzioso
Il primo non è l’unico. Nella lettera con cui a inizio 2026 ha reso pubbliche le proprie dimissioni, l’allora vicepresidente Giovanni Ruvolo ricorda un secondo fronte: circa 600 mila euro iscritti in bilancio come credito verso il Libero Consorzio, con Ecua soccombente in primo grado. È lo stesso Libero Consorzio che oggi «rientra» nella compagine e promuove il rilancio. Un socio che torna mentre è in lite sulla posta più rilevante del bilancio dell’ente è un fatto politico, non una formalità. Come intende regolarsi il Libero Consorzio, se questo credito esiste ancora ? Non è stata data al momento nessuna comunicazione a riguardo. Attendiamo una risposta.
Il cantiere e il fascicolo
Poi c’è l’ex ospedale dei Cavalieri di Malta, in via Atenea. Sei milioni e centomila euro, di cui 2,6 dell’ateneo e 3,5 dal programma «Girgenti». Lavori consegnati nel marzo 2021, conclusione prevista per settembre 2022, poi giugno 2024, poi fine 2025. Il 15 maggio 2025 un muro interno crolla. Sequestro, incidente probatorio, indagati che dai nove iniziali sarebbero saliti a dodici, fra cui — secondo quanto riportato dalla stampa — il rettore Massimo Midiri. Dissequestro a marzo 2026, prove di carico a maggio, messa in sicurezza avviata a giugno: tredici mesi dopo. Il comunicato dice che «si è discusso del futuro dei locali». Non dice altro. La città vuole sapere.
I conti che restano
Intanto il Consorzio conta i crediti verso i propri soci. Il Comune di Agrigento ne deve 206.580 euro: esattamente due annualità piene, 400 quote da 516,45 euro. Su quei crediti l’accantonamento prudenziale è zero: il fondo crediti di dubbia esigibilità, 50.656,88 euro, riguarda un solo capitolo d’entrata. Ecua considera i soci interamente solvibili. I soci, evidentemente, non hanno la stessa fretta.
La domanda
Il rilancio annunciato è credibile solo se produce ciò che nel comunicato non c’è: l’importo della transazione, chi la paga, con quali risorse, entro quale data. Finché il piano di rientro triennale invocato da Ruvolo resta un auspicio, il vertice dello Steri è una diagnosi rinviata. E i circa milletrecento studenti del Polo continuano a studiare in un ente che non sa quanto deve.
Leggi anche: Altre notizie su Sport
Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

