Al momento stai visualizzando Agrigento – Il caso Crosta esplode a livello nazionale: Le Iene al Kaos e scontro durissimo tra La Vardera e Sodano

Agrigento – Il caso Crosta esplode a livello nazionale: Le Iene al Kaos e scontro durissimo tra La Vardera e Sodano

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Politica
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Agrigento – Il caso Crosta esplode a livello nazionale: Le Iene al Kaos e scontro durissimo tra La Vardera e Sodano. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 6 min

MOW riconosce l’inchiesta di Report Sicilia sull’immobile di Zingarello. Nicola Barraco incalza il sindaco e la festa di Controcorrente si trasforma in una resa dei conti: «Ti è presa la poltronite. Ho sbagliato a credere in te»

Il caso della casa del vicesindaco Giovanni Crosta supera definitivamente i confini agrigentini e diventa una vicenda di rilevanza nazionale.

L’inchiesta condotta da Report Sicilia, attraverso documenti, fotografie, filmati e ricostruzioni sullo stato dell’immobile di contrada Zingarello, è finita al centro di un articolo pubblicato da MOW e firmato dal giornalista Gianmarco Serino.

Il giornale nazionale attribuisce espressamente a Report Sicilia la scoperta della vicenda e racconta quanto sarebbe accaduto nella serata conclusiva degli Stati generali di Controcorrente.

Un evento che avrebbe dovuto consacrare il movimento di Ismaele La Vardera come laboratorio politico del nuovo centrosinistra siciliano si è trasformato, invece, in una clamorosa resa dei conti politica.

All’Hotel Kaos, stavolta, il caos sarebbe scoppiato davvero.

Le Iene arrivano alla festa di Controcorrente

Secondo la ricostruzione pubblicata da MOW, intorno alle 21 sarebbe arrivato all’Hotel Kaos Nicola Barraco de Le Iene.

Non un ospite della manifestazione, ma un inviato intenzionato a porre domande precise sul caso Crosta. Gli interrogativi sarebbero stati rivolti soprattutto al sindaco di Agrigento Michele Sodano, chiamato a spiegare perché il proprio vicesindaco continui a rimanere al suo posto nonostante la gravità politica delle questioni emerse.

Giovanni Crosta, esponente di Controcorrente, è comproprietario di un immobile di famiglia a Zingarello, ereditato dal padre. Secondo quanto documentato da Report Sicilia, una parte limitata della costruzione risulterebbe sanata, mentre sulla porzione restante graverebbero seri problemi urbanistici, peraltro in un’area sottoposta a vincoli particolarmente rigorosi.

La ricostruzione dovrà naturalmente essere verificata definitivamente dagli uffici e dagli organi competenti. Ma la questione politica è già enorme e non può più essere nascosta dietro il silenzio, gli annunci di querela o il tentativo di ridurre tutto a una “macchina del fango”.

Un vicesindaco con le deleghe ai controlli

Crosta non è un semplice assessore con competenze marginali. È il vicesindaco di Agrigento e detiene un pacchetto di deleghe particolarmente delicato:

  • Polizia municipale;
  • trasparenza e anticorruzione;
  • patrimonio;
  • affari legali e generali;
  • tributi;
  • personale;
  • protezione civile;
  • sicurezza stradale;
  • rapporti con il Consiglio comunale.

Ed è proprio questo il cuore della vicenda.

Può un amministratore con deleghe alla Polizia municipale, alla trasparenza, all’anticorruzione e al patrimonio continuare a esercitarle mentre gli uffici dello stesso Comune sono chiamati a verificare la regolarità dell’immobile di cui è comproprietario?

Anche in assenza di responsabilità personali già accertate, esiste un problema politico e istituzionale evidente. Occorre garantire che ogni verifica venga eseguita in assoluta autonomia, senza ombre, interferenze o possibili condizionamenti.

La Vardera contro Sodano: «Ti è presa la poltronite»

L’arrivo de Le Iene avrebbe fatto esplodere tutte le contraddizioni fino a quel momento rimaste sotto traccia.

MOW racconta di un confronto durissimo tra Ismaele La Vardera e Michele Sodano. Il leader di Controcorrente avrebbe accusato il sindaco di voler temporeggiare sul caso del proprio vice, pronunciando parole destinate a lasciare un segno profondo:

«Cosa credi, di essere nella Dc di Cuffaro? Ti è presa la poltronite. Ho sbagliato a credere in te».

Non si tratta di una semplice discussione privata. Se confermate, queste parole rappresentano una vera e propria sfiducia politica nei confronti del sindaco sostenuto dallo stesso movimento di La Vardera.

Da una parte, il leader di Controcorrente avrebbe annunciato verifiche interne e accertamenti formali. Dall’altra, Sodano avrebbe continuato a sostenere la necessità di attendere gli atti prima di assumere una decisione definitiva.

Ma quali atti sta aspettando il sindaco?

Ha già ordinato l’acquisizione dell’intero fascicolo edilizio? Ha disposto un sopralluogo? Ha chiesto di verificare i lavori effettuati negli ultimi anni? Ha accertato chi li abbia eseguiti, autorizzati e pagati?

Report Sicilia aveva già trasmesso tutto alle autorità

Il sindaco non può sostenere di non essere stato formalmente informato.

Report Sicilia ha trasmesso una PEC al Comune, al sindaco, al segretario generale, alla Soprintendenza e agli organi competenti, chiedendo verifiche sull’immobile e mettendo a disposizione fotografie, video e ulteriori elementi documentali.

Occorre accertare non soltanto la situazione originaria della costruzione, ma anche quanto sarebbe avvenuto negli ultimi anni.

Report Sicilia ha pubblicato immagini relative ai Ferragosto del 2022, 2023 e 2024, che mostrano l’utilizzo dell’immobile. Ha inoltre sollevato interrogativi sugli interventi che sembrerebbero essere stati realizzati più recentemente.

Crosta aveva parlato di un “rudere” e di un immobile non utilizzato come residenza. Ma fotografie e filmati impongono quantomeno un approfondimento e rendono indispensabile conoscere l’esistenza di eventuali autorizzazioni, comunicazioni edilizie, nulla osta e fatture.

L’aver ereditato l’immobile può spiegare come si sia acquisita la proprietà. Non chiarisce, però, chi abbia deciso e realizzato gli eventuali lavori successivi.

Il giorno più difficile per Controcorrente

Gli Stati generali avrebbero dovuto rappresentare una dimostrazione di forza per Controcorrente. La manifestazione aveva riunito esponenti politici regionali e nazionali con l’obiettivo dichiarato di costruire un’alternativa al governo di Renato Schifani.

La presenza de Le Iene e l’esplosione del caso Crosta hanno però oscurato il significato politico dell’iniziativa.

Il paradosso è evidente: La Vardera, nato professionalmente proprio nella trasmissione televisiva, si sarebbe ritrovato incalzato dai suoi ex colleghi sul comportamento di uno degli uomini più rappresentativi del movimento ad Agrigento.

MOW definisce il caso un banco di prova per la credibilità politica di Controcorrente e per la promessa di discontinuità sulla quale La Vardera e Sodano hanno costruito la propria proposta.

Sodano deve scegliere

Il sindaco non può continuare a comportarsi come un osservatore esterno. Crosta è il suo vicesindaco, siede nella sua Giunta ed esercita deleghe conferite direttamente da lui.

Sodano deve chiarire se abbia già disposto verifiche, quali organi siano stati incaricati e in quali tempi arriveranno le risposte. Soprattutto, deve spiegare come intenda garantire la piena indipendenza degli accertamenti.

Può decidere di attendere la conclusione delle verifiche, ma in questo caso dovrebbe almeno sospendere le deleghe più direttamente collegate agli uffici chiamati a intervenire. Diversamente, il conflitto politico e istituzionale continuerà ad aggravarsi.

Report Sicilia non emette sentenze e non sostituisce magistratura, Comune o Soprintendenza. Ha però pubblicato fatti, mostrato documenti e posto domande precise.

Adesso quelle stesse domande vengono rilanciate dalla stampa nazionale e da Le Iene.

Il tempo delle risposte evasive è terminato. Crosta deve mostrare tutte le carte. Sodano deve assumersi la responsabilità delle proprie decisioni. La Vardera deve dimostrare se la trasparenza e l’intransigenza valgano sempre oppure soltanto quando riguardano gli avversari politici.

Il caso Crosta è ormai il primo, vero banco di prova della nuova amministrazione. E la “poltronite” denunciata da La Vardera rischia di diventare la malattia politica capace di travolgere il rapporto tra Controcorrente e il sindaco di Agrigento.

https://mowmag.com/attualita/caos-allhotel-kaos-per-gli-stati-generali-di-controcorrente-le-iene-hanno-incalzato-il-sindaco-sodano-sul-suo-vice-crosta-per-la-sua-casa-abusiva-e-lavardera-si-e-incato-pesantemente-con-lui

Leggi anche: Altre notizie su Politica

Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento