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Agrigento – La Vardera pubblica il “video verità” ed espelle Crosta da Controcorrente

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Agrigento – La Vardera pubblica il “video verità” ed espelle Crosta da Controcorrente. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Caso Crosta, La Vardera rompe il silenzio: «Espulso da Controcorrente». E attacca Sodano

Il deputato regionale diffonde il suo “video verità”, ricostruisce la vicenda dell’immobile e accusa il sindaco di avere difeso il vicesindaco nonostante le contraddizioni emerse. Poi la decisione definitiva: «Giovanni Crosta è fuori dal movimento».

Novanta minuti di applausi, verrebbe da dire. Ismaele La Vardera rompe il silenzio sul caso che coinvolge Giovanni Crosta e, attraverso un lungo e durissimo video, mette in fila fatti, dichiarazioni e contraddizioni che hanno trasformato la vicenda dell’immobile di Maddalusa in una vera e propria crisi politica per l’amministrazione comunale di Agrigento.

Il leader di Controcorrente non si limita a prendere le distanze dal vicesindaco. Ne annuncia ufficialmente l’espulsione dal movimento e rivolge parole pesanti anche al sindaco Michele Sodano, accusato di avere difeso Crosta «a spada tratta» e di non avere dato seguito alle richieste di chiarimento arrivate dal partito che ne aveva sostenuto la candidatura.

Dalla minaccia di querela alle contraddizioni

La Vardera ricostruisce l’intera vicenda partendo dall’inchiesta di AgrigentoOggi, che ha acceso i riflettori sull’immobile ereditato da Crosta e dalla sorella.

Il vicesindaco aveva inizialmente reagito annunciando querele e sostenendo che la casa fosse disabitata, priva di utenze e interessata da una vecchia richiesta di sanatoria presentata dal padre. Aveva anche dichiarato che, qualora il Comune ne avesse accertato l’abusività, avrebbe provveduto personalmente alla demolizione.

Alle prime dichiarazioni sono però seguiti nuovi elementi. Le immagini pubblicate hanno mostrato che l’immobile sarebbe stato utilizzato anche in tempi recenti per feste, incontri e grigliate. Sono inoltre emersi lavori eseguiti a partire dal 2016, quindi in un periodo non riconducibile esclusivamente alla responsabilità dei genitori.

A rendere ancora più delicata la situazione è intervenuta anche la sorella di Crosta, comproprietaria dell’immobile, che ha preso pubblicamente le distanze da alcune dichiarazioni del fratello.

«Il paradosso di chi dovrebbe controllare se stesso»

Il nodo sollevato da La Vardera non riguarda soltanto la situazione urbanistica della casa, sulla quale dovranno pronunciarsi gli uffici competenti.

La questione è soprattutto politica e investe direttamente le deleghe affidate a Crosta: Legalità, Anticorruzione, Trasparenza e Polizia municipale.

Secondo il fondatore di Controcorrente, sarebbe inaccettabile che un amministratore titolare di queste competenze si trovi nella posizione paradossale di dovere, direttamente o indirettamente, «controllare se stesso».

La Vardera annuncia quindi di avere trasmesso una PEC all’Ufficio abusi della Regione Siciliana, chiedendo una verifica immediata sulla situazione dell’immobile.

L’attacco al sindaco Sodano

Una parte significativa dell’intervento è dedicata al comportamento di Michele Sodano.

La Vardera sottolinea che Controcorrente aveva lasciato al sindaco la massima autonomia nella composizione della Giunta, senza imporre assessori o nomi, proprio per rispettare la libertà amministrativa e politica del primo cittadino.

Crosta, dunque, sarebbe stato scelto direttamente da Sodano.

Il leader del movimento racconta anche un retroscena particolarmente pesante. Nel corso di un confronto privato, il sindaco gli avrebbe confidato che, se fosse stato a conoscenza della situazione prima delle elezioni, non avrebbe candidato Crosta.

Un’ammissione che, secondo La Vardera, renderebbe ancora più incomprensibile la successiva difesa del vicesindaco e la decisione di non chiederne le dimissioni.

Il sindaco avrebbe inoltre ignorato la richiesta formale di chiarimenti avanzata da Controcorrente, scegliendo di fare quadrato attorno al proprio vice.

Crosta espulso da Controcorrente

Il finale del video non lascia spazio a interpretazioni.

La Vardera si rivolge direttamente a Giovanni Crosta, contestandogli la mancanza di coerenza e il mancato riscontro alle richieste di spiegazioni formulate dal movimento.

Poi pronuncia la decisione definitiva: Crosta è ufficialmente espulso da Controcorrente.

Una scelta che apre una frattura politica profonda con l’amministrazione comunale e mette Michele Sodano davanti a un bivio: continuare a difendere il proprio vicesindaco oppure prendere atto della posizione assunta dal movimento che ha avuto un ruolo decisivo nella sua affermazione elettorale.

La Vardera chiede al sindaco un atto di coraggio e coerenza. Ma, soprattutto, chiarisce che Controcorrente non intende applicare due pesi e due misure: il rigore invocato nei confronti degli avversari deve valere anche quando il caso riguarda un proprio esponente.

Il caso dell’immobile, dunque, resta affidato agli accertamenti tecnici e amministrativi. Sul piano politico, invece, la sentenza di Controcorrente è già arrivata: Giovanni Crosta non fa più parte del movimento.

Adesso la parola passa a Michele Sodano.

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Fonte: AgrigentoOggi

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