Agrigento – A Palermo un’iniziativa dell’ASP in collaborazione con “LIFE and LIFE ETS” sui rischi dell’alcol in gravidanza. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo

Si è svolta a Palermo negli spazi della “Sartoria, Miscelazione democratica, Cocktail Bar”, in Via Discesa dei Giudici, un’iniziativa finalizzata a informare la popolazione sui rischi della FASD, termine che indica i disturbi dello spettro alcolico fetale.
All’incontro hanno preso parte tantissime donne che hanno aderito alla degustazione della bevanda analcolica mocktail e alla compilazione di quiz interattivi alla presenza di esperti sanitari.
L’ASP di Palermo, in collaborazione con l’associazione “LIFE and LIFE ETS” e gli specialisti dell’associazione AIDEFAD, hanno dato vita al presidio informativo che rientra nel progetto “Mamma Dieci Alcol Zero! Prevenzione dei Disturbi dello Spettro Feto-Alcolico e della sindrome Feto- Alcolica’’, promosso dall’ASP di Palermo e inserito nel Piano aziendale della prevenzione che ha come slogan: “Un solo drink è già troppo”.
“Questa iniziativa – ha affermato Giampaolo Spinnato, direttore dell’Unità Operativa Complessa Dipendenze Patologiche dell’ASP di Palermo – è volta a sensibilizzare la popolazione sui problemi dell’uso dell’alcol in gravidanza: abbiamo scelto questo locale proprio perché il nostro intento è coinvolgere gli esercenti nell’attività di prevenzione, in considerazione del fatto che gli esercizi commerciali sono i luoghi che tutti frequentano quando fanno uso di alcolici”.
“Il nostro obiettivo – prosegue – è azzerare il consumo dell’alcol in gravidanza, una necessità particolarmente importante poiché una quota di disturbi del neurosviluppo infantile è proprio legata all’uso dell’alcol in gravidanza: se lo azzeriamo, riduciamo di una quota i disturbi, a favore della salute dei nostri figli”.
“Siamo l’unica associazione italiana – spiega Patrizia Riscica, medico e presidente del Comitato Scientifico di AIDEFAD – attiva sul FASD, che raccoglie tutti i possibili danni che l’alcol può causare quando la madre fa uso di bevande alcoliche”.
“La FASD – prosegue – si presenta principalmente con problemi di tipo neurologico, per esempio ritardo intellettivo e disturbi del linguaggio: danni che durano tutta la vita e l’esposizione all’alcol può determinare anche malformazioni organiche a livello cardiaco, renale, scheletrico”.
“Non esiste – precisa – una quantità sicura di alcol in gravidanza, anche piccoli consumi potrebbero causare danni ma c’è una buona notizia: la FASD è prevedibile al cento per cento se non si beve durante la gravidanza, quindi anche un solo drink è già troppo”.
“L’alcol è una sostanza psicoattiva che dà dipendenze e interferisce in tutti i trimestri della gravidanza – dichiara Maria Rosa D’Anna, responsabile scientifico del Dipartimento Materno Infantile dell’Ospedale “Buccheri La Ferla” di Palermo, da anni collaboratrice di “LIFE and LIFE ETS” – dando delle complicanze sia sul versante materno, che sul versante fetale che si ripercuotono nella famiglia, ma anche nella società”.
I problemi che riguardano la salute della madre sono il mancato assorbimento di alcune vitamine essenziali per la salute e anche quella del feto, oltre a un aumentato rischio di aborto e di complicanze durante il travaglio.
“Sul versante fetale – spiega – si va da un ritardo di crescita intrauterino, fino alla temibile sindrome feto alcolica nota come FAS, che può dare delle ripercussioni dal punto di vista fisico neurologico che comportamentale e che possono persistere per tutta la vita”.
“Pertanto noi consigliamo di abolire l’uso dell’alcol sin dal periodo preconcezionale – conclude – e perseguire questo proposito per tutta la gestazione e l’allattamento: unica certezza è abolire totalmente l’alcol.”
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Fonte: Report Sicilia
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