Agrigento, fumo nero e aria irrespirabile: Un quartiere intossicato mentre il Comune gioca a nascondino. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo

Una vasta area avvolta dal fumo, sterpaglie e rifiuti divorati dalle fiamme, abitazioni costrette a respirare i prodotti della combustione. Non è la prima volta e, continuando così, non sarà certamente l’ultima
AGRIGENTO – Le immagini arrivate alla redazione di Report Sicilia raccontano una situazione gravissima: un incendio sviluppatosi a ridosso delle abitazioni, una colonna di fumo nero che invade il quartiere e residenti costretti a chiudersi dentro casa nel tentativo di non respirare quell’aria diventata irrespirabile.
Nei video si vedono le fiamme propagarsi tra sterpaglie, vegetazione secca e materiali abbandonati. È visibile anche la presenza di rifiuti nell’area interessata dal rogo. Saranno gli organi competenti a dover accertare con precisione che cosa sia bruciato, quale sia stata l’origine dell’incendio e se dalla combustione si siano sprigionate sostanze nocive.
Una cosa, però, è già evidente: un intero quartiere è stato investito dal fumo mentre il Comune di Agrigento continua a giocare a nascondino.
Quando le telecamere sono accese e bisogna pubblicare un post sui social, l’Amministrazione comunale è sempre pronta. Quando, invece, occorre prevenire gli incendi, bonificare le aree abbandonate, rimuovere i rifiuti, eliminare le sterpaglie e tutelare concretamente la salute dei cittadini, comincia il solito balletto delle competenze, delle responsabilità e degli uffici che sembrano non sapere nulla.
Nel frattempo, a respirare quell’aria sono i residenti, compresi bambini, anziani e persone affette da patologie respiratorie. Non bastano gli interventi effettuati quando il fuoco è già divampato: servono controlli, prevenzione e pulizia costante del territorio. Occorre individuare i proprietari delle aree, imporre gli interventi necessari e, in caso di inerzia, procedere secondo quanto previsto dalle norme.
Non è la prima volta che Agrigento viene avvolta dal fumo provocato da incendi di sterpaglie e rifiuti. E, se la gestione continuerà a essere questa, non sarà neppure l’ultima.
Ogni estate si ripete lo stesso copione: terreni incolti, discariche improvvisate, vegetazione secca, incendi e cittadini intossicati. Dopo arrivano le rassicurazioni, qualche sopralluogo e magari un comunicato. Poi cala nuovamente il silenzio, fino al rogo successivo.
Questa volta non devono bastare le solite dichiarazioni. Il Comune dica se l’area fosse stata censita, se fosse già stata segnalata, quando sia stata controllata l’ultima volta e quali interventi di pulizia o bonifica siano stati disposti. Ma soprattutto intervenga, perché la salute pubblica non può dipendere dalla direzione del vento.
Report Sicilia trasmetterà questa segnalazione agli organi competenti affinché vengano accertate l’origine dell’incendio, la natura dei materiali bruciati e le eventuali responsabilità.
Agrigento non può continuare a bruciare mentre chi amministra guarda altrove. E i cittadini non possono essere condannati a barricarsi dentro casa per poter respirare.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

