Operazione Demetra, 28 indagati per una rete di spaccio tra Agrigento e provincia. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo
Cocaina, eroina e soprattutto crack. Centinaia di presunte cessioni di droga, con una rete che avrebbe raggiunto Agrigento, Aragona, Canicattì, Santa Elisabetta e Favara. È il quadro al centro dell’inchiesta “Demetra”, condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Agrigento e coordinata dalla Procura.
La Procura di Agrigento ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a 28 persone. Il provvedimento, firmato dal pm Elettra Consoli, rappresenta uno dei passaggi che possono precedere l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.
L’inchiesta era già sfociata lo scorso luglio nell’esecuzione di 11 misure cautelari. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’attività di spaccio si sarebbe sviluppata per mesi attraverso numerosi contatti e consegne di stupefacenti. Le indagini, svolte anche attraverso intercettazioni, riprese video e servizi di osservazione e pedinamento, avrebbero consentito di documentare centinaia di episodi.
La storia investigativa comincia da una vicenda familiare drammatica. Nell’agosto del 2024 una madre, esasperata dalle continue richieste di denaro del figlio tossicodipendente, avrebbe deciso di consegnare ai carabinieri il cellulare dell’uomo.
Secondo la ricostruzione investigativa, la donna sarebbe stata costretta per mesi a consegnare denaro al figlio, anche attraverso ricariche, per consentirgli di acquistare la droga. Una situazione degenerata in minacce, soprusi e richieste sempre più pressanti.
Proprio dall’analisi del telefono sarebbero emersi contatti e collegamenti che hanno consentito agli investigatori di allargare progressivamente il quadro. Da quel momento sono partiti accertamenti, intercettazioni e pedinamenti che avrebbero portato alla scoperta della presunta rete di spaccio.
Tra gli elementi più significativi dell’indagine c’è la presenza del crack accanto a cocaina ed eroina. Gli investigatori hanno ricostruito numerose cessioni di droga destinate a consumatori di diversa estrazione sociale.
Secondo l’accusa, lo stupefacente sarebbe stato reperito anche fuori provincia e successivamente distribuito nell’Agrigentino. Nel corso dell’attività investigativa sono stati inoltre effettuati arresti in flagranza e sequestri di droga. In uno dei casi sarebbe stata trovata oltre un chilogrammo di cocaina nascosta all’interno di un’autovettura.
L’inchiesta avrebbe fatto emergere anche alcuni episodi di furto, rapina ed estorsione finalizzati, secondo la contestazione, a procurare il denaro necessario all’acquisto dello stupefacente.
I 28 indagati
Nell’avviso di conclusione delle indagini risultano coinvolti:
Wissem Horri, 30 anni, tunisino residente ad Agrigento;
Lazhar Bahri, 32 anni, tunisino residente ad Agrigento;
Ebrima Dampha, 27 anni, gambiano residente a Naro;
Giovanni Avvenanti, 28 anni, di Canicattì;
Daniel Barrale, 31 anni, di Agrigento;
Rached Bouaicha, 41 anni, tunisino residente a Canicattì;
Claudio Catania, 43 anni, di Agrigento;
Salvatore Cipolla, 47 anni, di Aragona;
Salvatore Cipolla, 63 anni, di Aragona;
Eleonora Cirasa, 31 anni, di Agrigento;
Vincenzo Matteo Chiarelli, 28 anni, di Aragona;
Giuseppe Dionisio, 40 anni, di Agrigento;
Vincenzo Di Giacomo, 59 anni, di Aragona;
Giuseppe Ferrera, 49 anni, di Canicattì;
Giuseppe Fiorello, 49 anni, di Aragona;
Salvatore Fragapane, 26 anni, di Santa Elisabetta;
Antonio Guarneri, 47 anni, di Canicattì;
Ivan Iacono, 39 anni, di Santa Elisabetta;
Liliana Lo Manto, 58 anni, di Canicattì;
Vincenzo Messina, 41 anni, di Canicattì;
Gioacchino Passalacqua, 45 anni, di Racalmuto;
Pasquale Pisani, 59 anni, di Aragona;
Giovanni Rizzo, 56 anni, di Aragona;
Eglantin Sako, 34 anni, albanese;
Jeridjon Sako, 36 anni, albanese;
Carmelo Seminerio, 51 anni, di Aragona;
Ahmed Hamsi, 27 anni, tunisino residente ad Agrigento.
Nel luglio scorso 11 dei 28 indagati erano stati raggiunti da misure cautelari. Nell’elenco figuravano Giovanni Rizzo, Giuseppe Ferrera, Salvatore Fragapane, Giuseppe Fiorello, Vincenzo Di Giacomo, Vincenzo Messina, Liliana Lo Manto, Giovanni Avvenanti, Gioacchino Passalacqua, Claudio Catania e Antonio Guarneri.
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Fonte: Sicilia24h
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